LA MANDRAGOLA: L’URLO DEGLI ITALIANI LIBERI

LA MANDRAGOLA: L URLO DEGLI ITALIANI LIBERI

I Fondatori di Italia Libera sono così. S’incontrano, discutono, riflettono e poi… agiscono. Neanche il tempo di conoscersi che nascono collaborazioni inimmaginabili solo poche ore prima. Così da venerdì prossimo alle 21 in diretta dal gruppo Facebook Libera l’Italia partirà la puntata zero della nuova trasmissione semiseria “La Mandragola: l’Urlo degli Italiani Liberi”.

Abbiamo voluto ascoltare direttamente dall’ideatore le ragioni di questo titolo. Marco Chingari, baritono di fama internazionale ed attore. Perché un titolo così particolare?

La mandragola è una pianta officinalis che nell’antichità si credeva avesse incredibili proprietà magiche. Si usava la radice di questa pianta che , stranamente , presenta una forma umanoide , tipo un omino piccolo . La leggenda diceva che quando si estirpava la mandragola bisognava tapparsi bene le orecchie perché la pianta urlava ferocemente è il suo urlo era talmente potente che poteva uccidere un uomo . Ecco spiegato il nostro titolo : noi siamo come la mandragola e il nostro urlo politico tende a distruggere tutte le pastoie burocratiche e la pessima politica parassita e sottomessa , e sarà talmente potente questo urlo da far saltare i tappi del conformismo e della passività degli italiani .

Cosa prevede la scaletta di questa trasmissione semiseria?

La scaletta semplicemente prevede la discussione dei fatti settimanali riguardanti il corona virus e non solo, la politica , la società e l’intervento di almeno due ospiti nonché, fondamentale, le telefonate da casa. Abbiamo voluto intitolarla semiseria perché cercheremo anche di fare un po’ di satira e qualche battuta in corso di trasmissione . Questo perché di trasmissioni serissime ed angosciose mi pare che ce ne siano abbastanza in giro . Cerchiamo di far divertire la gente oltre che farla pensare …

Insomma ci sarà del ridere, anche se il video di presentazione appare alquanto mesto.

La presentazione non è mesta è drammatica. E’ un frammento del Macbeth di Verdi ovvero il pezzo del coro “Patria oppressa”. Insomma nomen omen. Più oppressa di così … però rende bene e , in contrapposizione ,’ci sono le nostre voci squillanti ed entusiastiche !!!

Allora l’appuntamento è alle 21 di venerdì per dare ascolto alla condizione degli Italiani in tempo di virus e per la speranza di un futuro migliore.

 

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