LIBERI DAI NUMERI CHIUSI

La crisi sanitaria sta dimostrando i limiti delle politiche italiane nella formazione e nella ricerca scientifica adottate dai governi degli ultimi decenni. E ciò è dimostrato dalla drammatica carenza di medici ed infermieri. Le “infornate” delle ultime settimane del Governo Conte hanno dimostrato l’incapacità anche degli odierni governati: poche centinaia di posti a fronte di migliaia di candidature e un grande malumore per le indennità risibili a fronte dei rischi che questi professionisti sopportano per aiutare i pazienti del Covid-19.

Tutte le Università sono organizzate per dare spazio a pochi eletti, come anche il curruculum del Prof. Avv. Giuseppe Conte dimostra, ad avviso delle Iene. Poche persone da gestire e controllare, riducendo spazio al merito ed alla capacità di ricercare soluzioni per il bene comune.

Rimanendo ancora sulla sanità grida vendetta l’impegno di migliaia di giovani, studenti e ricercatori, che si stanno battendo già da anni per ottenere la libertà di realizzarsi nella professione più bella, perché aiuta le persone nelle piccole o grandi difficoltà della vita.

Ad esempio con 100.000 medici solo in Italia, la comunità di “NO AL NUMERO CHIUSO” dichiara di essere la più grande realtà di settore in Europa con sede a Roma, Londra, Lugano, Miami e Tirana. Da oltre 20 anni siamo impegnati nella tutela dei camici bianchi e dei giovani universitari desiderosi di entrare nel mondo della sanità.

Italia Libera intende sostenere queste istanze che vengono dalla società, dalle persone libere e forti che faticano a trovare spazio in un sistema elitario che ammette pochi spesso senza merito. La nostra mission è una nuova classe dirigente onesta, competente e responsabile.

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