DA CONTE ANCORA BRICIOLE …

La conferenza stampa con cui il Presidente del Consiglio ha annunciato ulteriori misure in favore dei Comune, precisando che da aprile gli aventi diritto riceveranno i famosi 600 euro pare l’ennesima puntata della consueta pessima sceneggiatura. Ogni volta il popolo si collega ed aspetta messaggi che cambino la storia mentre il professore si limita ad annunciare precedenti annunci.

Tutti già sapevano che i 600 euro sarebbero stati erogati soltanto ad alcune partite iva dal mese di aprile. Conte ha precisato che queste somme andranno anche a colòni e mezzadri. Ma ne sono rimasti in Italia? Il Governo voleva forse aspettare la fine della crisi per aiutare gli italiani? E poi perché 600 euro mentre per piccoli imprenditori e lavoratori autonomi mentre i redditi di cittadinanza ricevono 780 euro?

I comuni riceveranno 400 milioni di euro per erogare buoni spesa e consentire. Tra le righe il Premier ha precisato che il Governo “anticipa” queste somme. Significa che enti locali dovranno poi considerarle nei prossimi bilanci come trasferimenti già ricevuti? Così sembrerebbe dalle parole di Gualtieri.

Infine Conte ha sottolineato l’importanza della macchina della solidarietà, invitando la grande distribuzione a fare sconti ulteriori alle famiglie. Ulteriori disposizioni sono previste per favorire le donazioni private. Ma possibile che lo Stato chiede ai privati di combattere la battaglia? Possibile che i nostri pochi soldi debbano essere utilizzati per aiutare chi ha davvero bisogno?

Italia Libera vuole uno Stato forte capace di essere affianco ai più deboli senza lesinare l’aiuto dei privati e soprattutto superando ogni vincolo. La conferenza di Conte ha dimostato, se ancora ce ne fosse bisogno, che il Governo Italiano non intende superare i vincoli di bilancio e che la dichiarazione del presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen di qualche giorno fa è già stata accantonata dal Consiglio Europeo di ieri.

2 Comments
  • Andrea
    Posted at 15:02h, 29 Marzo Rispondi

    Sono giorni che non sanno come organizzarsi …Non ci vuole molto per portare assistenza a tutti…la filiera organizzativa nel reperire i beni alimentari di prima necessità è presente ed operativa per alcuni settori. .basta solo ampliarli… per quanto riguarda la distribuzione …rifarsi alle direttive operative che si applicano nel ritiro della nettezza urbana …ovviamnete invertendo la filiera…cioè invece che ritirare si portano i beni alimentari…ad operare ci sono Croce rossa e le varie componenti Protezione civile ed esercito…il porta a porta è da tempo già operativo…

  • Andrea
    Posted at 15:12h, 29 Marzo Rispondi

    Per quanto riguarda di quanto ci costa la “casta”? A noi italiani sicuramente di più rispetto ai cittadini degli altri paesi europei. I parlamentari di casa nostra, infatti, hanno gli stipendi più alti d’Europa. Un dato confermato da diversi studi condotti negli ultimi anni, dalla relazione della commissione Giovannini, presieduta dall’allora presidente dell’Istat, al dossier Ocse-Eurostat, a uno studio più recente dell’Economist basato su dati del Fondo Monetario Internazionale (Fmi). Più in dettaglio, un onorevole italiano guadagna in media sei volte e mezzo più di un elettore e porta a casa uno stipendio lordo mensile che, tra indennità parlamentare, diaria e rimborso di trasporto, supera i 16mila euro: il 60% in più rispetto alle media Ue. E anche i vitalizi fanno la differenza: da noi sono il triplo che altrove.

    Ma una nota di Montecitorio precisa che questo raffronto non può essere “considerato attendibile” perché “è difficile fare un raffronto tra fra importi lordi, che risentono di regimi fiscali e previdenziali non sempre pienamente confrontabili”

    Altri dati in sterline arrivano dalla Independent parliamentary standards authority (Ipsa), in un confronto che prende in considerazione anche Paesi extrauropei: gli italiani guidano la classifica con un salario di 120.546 sterline, seguiti da Australia (117.805), Stati Uniti (114.660), Canada (100.166) e Norvegia (87.964). Nella seconda parte della classifica ci sono invece Irlanda (79.556), Germania (78.979), Nuova Zelanda (74.154), Svezia (69.017). Infine gli ultimi tre sono Regno Unito (66.396), Francia (56.815) e Spagna (28.969). Su questi dodici paesi la media è di 82.918 euro. L’Italia la supera del 45%. …

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