BASTA UN REFERENDUM PER USCIRE DALL’UNIONE EUROPEA?

E’ possibile che l’Italia esca dall’Unione Europea a mezzo di un referendum, così com’è stato per il Regno Unito (con la cd. “Brexit”)?

La risposta è negativa. E questo perché una norma di rango costituzionale (precisamente l’art. 75 Cost.) vieta espressamente di svolgere un referendum che abbia come oggetto i trattati internazionali. E visto che l’ingresso nell’Unione Europa è stato decretato proprio con un accordo fra Stati, la legge italiana rende vano ogni appello al voto su un ipotetico “Italexit”.
Ad impossibilia nemo tenetur direbbe qualcuno. Ma siamo proprio sicuri sia impossibile uscire dall’UE?
Ebbene, a questo quesito ci viene incontro proprio l’UE, precisamente l’articolo 50 del trattato sull’Unione europea, il quale prescrive che: “Ogni Stato membro può decidere di recedere dall’Unione conformemente alle proprie norme costituzionali”.Quindi il richiamo è ancora una volta alla nostra Costituzione del 1948.
In soldoni?
Per far esprimere direttamente gli Italiani sull’Italexit vanno introdotte ulteriori tipologie di referendum, modificando la Costituzione, procedura che richiede la maggioranza dei proponenti in Parlamento e la doppia lettura (doppia votazione) tra Senato e Camera dei Deputati, e, eventualmente, un referendum consultivo (a mente dell’art. 138 Cost.).

Pertanto, è difficile ma non impossibile.
Solo tutti uniti, con un forte consenso popolare e con grande senso di appartenenza, potremo liberare l’Italia dai vincoli dell’Unione Europea e dalle sue politiche di austerità.

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