SALVINI, A PATTI COL SISTEMA?

Nel suo intervento di ieri al Senato, replicando alle vuote parole di Giuseppe Conte, Matteo Salvini ha dichiarato:

Mi si permetta di ringraziare il Presidente Draghi per le sue parole perché è caduto il mito del non si può fare debito. Oggi il Presidente Draghi ce l’ha detto “si può fare debito”, ma non per assistenza, per rilanciare il reddito. Quindi benvenuto Presidente Draghi. Ci serve l’aiuto di tutti e anche il suo aiuto. E quindi io son contento di questa intervista. E son contento di quello che potrà nascere da questa intervista.

Matteo Salvini – seduta del Senato del 27 marzo 2020

Si tratta di parole che qualcuno dice scritte da Giorgetti, il quale in questi due anni ha trasformato la Lega da movimento sovranista a partito di sistema. Il Re è nudo perché il curriculum di Mario Draghi parla chiaro:

1984-1990 Direttore Esecutivo della Banca Mondiale, un’organizzazione nata per promuovere lo sviluppo ma che troppo spesso serve a gestire i governi dei paesi poveri indirizzandoli verso l’interesse di specifici gruppi di potere;

1984-2001 Consigliere del Ministro e poi Direttore Generale del Ministero del Tesoro, con un ruolo fondamentale nelle privatizzazioni degli anni ’90.

2002-2004 Vice Chairman e Managing Director di Goldman Sachs, controversa banca d’affari Goldman Sachs  protagonista negli anni successivi della crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti

2005-2011 Governatore della Banca d’Italia, negli anni della prima grande depressone dal dopoguerra;

2011-2019 Presidente della Banca Centrale Europea negli anni dell’austerity promossa dall’Unione Europea in cui l’Italia ha perso capacità produttiva e competitività.

Salvini festeggia l’intervento di Draghi e lo chiama apertamente a fare squadra. Ma si può unire le forze con chi ha gestito l’economia mondiale negli ultimi 40 anni portando l’Italia a perdere posizioni in qualsiasi classifica mondiale? Si può volere in squadra chi ha privatizzato i principali assets del Paese? Si può collaborare con chi ha partecipato a costruire la gabbia monetaria chiamata euro?

Le dichiarazioni di Salvini sono chiare. Pur di far cadere il Governo Conte è disposto a scendere a patti con il Sistema, anzi forse a diventare Sistema. Italia Libera ha nel suo DNA invece la LIBERTA’ di donne e uomini forti e stanchi di essere sottomessi. Italiani alziamo la testa e riprendiamo la sovranità politica, economica e sociale!


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2 Comments
  • Filippo
    Posted at 12:08h, 28 Marzo Rispondi

    In questo momento MANCANDO un VERO LIDER, tutti cercano il SALVATORE DELLA PETRIA, per cui rischiamo di perdere il senno. Non dobbiamo dimenticarci il proverbio che dice “IL LUPO PERDE IL PELO E NON IL VIZIO” per cui proporre Draghi come colui che rappresenta gli interessi degli italiani NON È REALE. È pur vero che è e rimane un MEDIATORE degli interessi europei, ed è per questo che ha ricoperto il ruolo più importante nella BCE, ovviamente perché doveva principalmente tutelare gli interessi dei Poteri Forti e lasciare le briciole ai popoli europei.
    In questo momento DOBBIAMO RIFLETTERE e poi prendere NEL NOSTRO INTERESSE UNA DECISIONE. Il quesito è: – abbiamo bisogno di un MEDIATORE oppure di un AVANGUARDISTA.
    Siamo ad un bivio per cui, secondo me, l’Italia deve decidere la sua strategia e scegliere tra il Mediatore quindi Draghi, oppure un Avanguardista che potrebbe essere, secondo me Borghi, sostenitore da sempre dell’uscita dell’Italia dall’Euro. Secondo me, dobbuamo uscire dall’Europa prima degli altri, e la contestuale mossa far stampare immediatamente un moneta nazionale e far fare da tutti i risparmiatori il cambio dall’euro alla nuova moneta lasciando tutti gli euro cambiati nelle mani della Banca d’Italia che provvederà, con gli euro depositati, a saldare a tutti gli investitori del nostro debito pubblico in modo da azzerarlo, così il cerino rimarrà nelle mani degli speculatori che oggi fanno la voce forte nell’ambito dell’Unione Europea.

  • Pingback:E’ DRAGHI IL NUOVO PADRE DELLA PATRIA?
    Posted at 10:34h, 31 Marzo Rispondi

    […] Le dichiarazioni pubblicate (ricordiamolo, in lingua inglese su una importante testata internazionale) sembrano una sorta di linee programmatiche per candidarsi a gestire la ricostruzione post Covid-19. Un ruolo che è stato già assegnato dalla Lega con il discorso di Salvini in Senato. […]

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