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venerdì 26 ottobre 2018

Contrastare e le disuguaglianze in Sanità

Tempi di attesa, gestione delle cronicità, accesso ai farmaci innovativi, coperture vaccinali e screening oncologici: è in questi settori che si registrano disuguaglianze sempre più nette fra le varie aree del Paese . E non sempre al Nord va meglio che al Sud.


Si stanno liquidando di fatto i principi di solidarietà, equità e unitarietà del nostro Servizio Sanitario Nazionale e le proposte di autonomia differenziata , attualmente in discussione, finiranno per differenziare ancora di più l’esigibilità dei diritti dei pazienti. Ad essere fortemente compresse, infatti, saranno le funzioni del livello centrale, di indirizzo, coordinamento e controllo delle politiche sanitarie e dell’erogazione dei servizi. L’unica vera forma di controllo che continuerà ad essere nelle mani del livello centrale sarà dunque quella sui conti delle Regioni. 

Servono azioni per contrastare e non per aumentare le disuguaglianze in Sanità e in tal senso chiediamo che sia approvata la nostra proposta di riforma costituzionale che intende ridurre le disuguaglianze in Sanità, restituendo centralità alla tutela del diritto alla salute nel rispetto del diritto dell’individuo, tramite la revisione dei criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale e la riforma del sistema di monitoraggio dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), per garantire veramente un controllo sui servizi, il tutto prevedendo la partecipazione delle Organizzazioni dei cittadini all’interno del Comitato LEA.

È altresì urgente l’approvazione degli standard dell’assistenza sanitaria territoriale , come annunciato dal Ministero della Salute e l’attuazione uniforme in tutte le Regioni del Piano Nazionale Cronicità , oltreché un piano straordinario sugli screening oncologici organizzati. E da ultimo, ma non ultimo, sulla prossima Legge di Bilancio servono maggiori risorse per il Servizio Sanitario Nazionale , oltre al miliardo di aumento già previsto, al fine di garantire l’effettiva attuazione dei nuovi LEA e l’abrogazione del superticket. Tutti impegni, questi, assunti dal Governo».

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