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giovedì 25 ottobre 2018

Abbracciamo Desirèe. allontaniAmo Salvini lo sciacallo!


Giovedì scorso nel quartiere di San Lorenzo Desirée, una ragazza di soli sedici anni, è morta di overdose dopo essere stata violentata da un gruppo di uomini. Una tragedia che ancora una volta colpisce una giovane donna. Una violenza avvenuta all’interno di un luogo abbandonato da anni, in un quartiere in cui l’eroina è tornata a essere emergenza, stretto tra mille contraddizioni e abbandonato a se stesso, lasciato alla mercé degli interessi mafiosi e speculativi.


Desirée Mariottini “stava male, non voleva tornare a casa perché suo padre la picchiava”. A parlare è un ragazzo che frequenta abitualmente il palazzo di via Lucani, nel quartiere San Lorenzo a Roma, lo stesso in cui la 16enne è stata trovata poi senza vita. Il testimone, intervistato in esclusiva dall’agenzia Ansa, racconta di aver visto Desirée quella tragica sera del 19 ottobre.

Quando l’autopsia ha reso noti i risultati di quanto Desirèe ha dovuto subire prima di morire, rivelando tutto l’orrore di quanto avvenuto, il ministro degli Interni Salvini si è precipitato a San Lorenzo portandosi dietro un piccola claque, ma il tentativo di strumentalizzazione ha subito un brusco risveglio. Il grido di “sciacallo” ha subissato gli applausi che Salvini si era portato da casa a uso e consumo delle telecamere. Di fronte all’evidenza, i mass media subalterni hanno fatto gli equidistanti parlando di “applausi e fischi”.

Questa tragedia colpisce San Lorenzo e tutta la città, producendo paura in chi ci vive e le attraversa.
L’unico antidoto alla paura è affrontarla collettivamente. Non si risolverà con la retorica e le strumentalizzazioni che alimentano odio, ma assumendoci la responsabilità di un territorio e prendendocene cura.
Siamo vicini alla famiglia di Desirée, per rompere la paura che queste tragedie innescano, per affermare che la sicurezza è un lavoro quotidiano e collettivo.

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