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lunedì 3 settembre 2018

Quanto è bella la banalità



Continua il nostro cammino nel labirinto delle favole vere e delle false verità, scivolando sulle parole degli ipocriti, inciampando in cervelli carichi di cattiveria, barcollando in mezzo alla noia degli altri che ghignano imbrogliando se stessi, sto costruendo un’arca… una persona crede di camminare sulle acque…con un trapano me la sta perforando….non sta camminando sulle acque, è il mio stomaco la sua zattera, ma sono radice di zenzero le mie viscere , la mia mediocrità, garanzia di forza.  
il pensiero sopra lo  scrissi in occasione della farsa sulla festa delle donne, ma alla luce di tanti avvenimenti, scritti, pensieri (ma quando scrivete citazioni…sapete almeno dove sono le tombe dei “sapienti” che le hanno scritte?), mi rendo conto di quanto oggi la mediocrità sia assente e quanto manchi…Troppi sono gli efficienti, si deve far finta di eccellere e la finzione la si fa diventare realtà, la falsa modestia imperversa,  in breve: iniziano a mancare la banalità, la scarsa abilità, ormai da considerarsi "doti eccelse".
Oggi,  l’essere mediocri, il far capire tranquillamente in giro che si pensa si ma nel limite delle proprie capacità, che si capisce poco, che si sa e si conosce poco ma quel poco ti appartiene e non appartiene ad una ricerca su internet che rende tutti sapienti,  forse farebbe la differenza..la differenza è nella consapevolezza che ciò che sai l’hai anche capito…poco,  ma chiaro, poco,  ma sicuro, poco ma l’hai fatto tuo ed il pensiero che ne nasce è tuo.. Diciamo che la vera originalità oggi sta nella banalità? Stare nel giusto mezzo, era per i latini, tra il pessimo ed il buono, la posizione intermedia per  il rifiuto di ogni eccesso.. ..poi si è virato,  in tempi moderni :  considerando la mediocrità un’incapacità, , la meschinità, un vuoto arido, che forse l’originalità è veramente per pochi e non per tutti…allora si conia il termine mediocrazia…che considero assai banale, così tutti di adoperano ad essere originali. ( « Chiunque prediliga quell’aurea via di mezzo, al sicuro, sta lontano dallo squallore di un tugurio cadente; moderato, sta lontano da una reggia che suscita invidia » Orazio…Aurea mediocritas..libro II ode 10…)
Bene allora a questo punto leggendo, vivendo il mondo di oggi, conoscendo le persone di oggi devo dire che la gente non ama pensare:  Se uno pensa, deve poi giungere a delle conclusioni. Le conclusioni non sempre sono piacevoli, quindi fanno finta di pensare utilizzando pensieri altrui sperando di essere un ardito ..diciamo che oggi  l’ originalità ha perso terreno ma l’originale non lo comprende..perchè sta diventando un fattore dominante…tutti sono o vogliono esserlo:  originali…e non si distingue più nessuno…Ora la mia mediocrità, garanzia di forza,  mi concede di  cambiare  un pensiero di Yates: E’ una malattia. La gente ha smesso di pensare, di provare emozioni, di interessarsi alle cose; nessuno che si appassioni o creda in qualcosa che non sia la sua piccola, dannata, comoda “originalità!  (leggetelo al contrario: ovvero la banalità è la regina oggi…)
Spero di ricevere accuse di banalità…per dirla alla Francesco Zanotti.
E visto che è uno scritto un pò a zig zag nella sua mediocrità …mi firmo:  Mago Zigo Zago..(nom de plume)  …………

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