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venerdì 7 settembre 2018

le medaglie hanno sempre due facce purtroppo.



Si è concluso l’accordo L’ILVA è salva, o meglio sono salvi i posti di lavoro e sono tanti, troppi per non considerarli, L’ILVA è anche  il suo impatto ambientale e spada di Damocle per la salute…da un lato la garanzia del lavoro, dall’altro la salute, l’accordo è un po’ tra il lusco ed il brusco, ma la garanzia di un’opera di rispetto ambientale, di ammodernamento degli impianti per evitare emissioni devastanti sul benessere delle persone devono essere rispettati e controllati, se si garantisce il lavoro va altresì garantita al massimo la salute. La mossa di del Governo va incontro a tante critiche, questo è facile: criticare sempre e comunque…Riconversione, lamentano gli scontenti, già: come se fosse così facile riconvertire in Italia con tutte le magagne burocratiche, sindacati, poco denaro, zero fantasia, ambientalisti che non si capisce bene da che parte stiano, le riconversioni appartengono al futuro, noi siamo indietro mille anni.  Quindi è inutile criticare, menare il can per l’aia, (che si fa pure male),  la cosa che più conta è l’assoluto monitoraggio sugli ammodernamenti degli impianti, sulle emissioni, lavori che devono essere fatti il più velocemente possibile e molto seriamente, senza prenderci per i fondelli circondando il territorio mal sano con alte siepi d’alloro, non basta per disintossicare e depurare,  i motivi sono semplici caro Governo: garantire il lavoro non per curarsi da tumori, garantire la salute ai cittadini perchè la Sanità in Italia è stata azzerata, garantire il benessere del territorio. 
Poi per chi il lavoro l’ha:  pane, luce, affitto garantiti, beh è facile criticare un accordo che non corrisponde alla chiusura dell’ILVA, riconversione a boschi di conifere con il rischio che per riscaldarsi:  tutti tagliaboschi, il che significa sempre e comunque un danno. Insomma la botte piena e la moglie ubriaca è una cosa impossibile, far contenti tutti poi non ne parliamo,  l’unica è comunque limitare il più possibile danni irreparabili sia da un lato che dall’altro.
Credo anche che mantenere le promesse a tutto tondo sia quasi impossibile, anche nel nostro piccolo quotidiano pensateci un attimo a quante cose non abbiamo tenuto fede per motivi vari: facile far volare parole, o al momento dell’impegno la situazione era diversa, possibile poi il tempo, lo stato delle cose non  lo consentono più, allora meglio comunque cercare la soluzione per essere più vicini possibili alla parola data e limitare i danni.  Nulla è facile come sembra o come vorremmo,
le medaglie hanno sempre due facce purtroppo.
Riccarda Balla

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