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mercoledì 19 settembre 2018

chi non conosce...



Chi non conosce la storia dei due mari che s'incontrano e nel loro incontrarsi creano onde spumeggianti, a volte cavalloni, a volte solo una leggera increspatura..perchè sono due mari con salinità differenti, temperature diverse, intensità discorde, danno vita ad uno spettacolo di colori contrastanti . Sono due mari, con le loro caratteristiche a volte difficili da comprendere, altre quasi quasi ci si può fare una nuotata...le onde nell'incontro sono come due moti contrapposti come se  una barriera si ponesse fra loro,  a volte invece riescono a mescolarsi ,complici le correnti (i moti convettivi, che simpatici), fra loro senza perdere le proprie peculiarità per un breve tratto si ma hanno dialogato, si sono raccontate le loro storie , le correnti marine  fanno da pacere, forse anche un pò curiose, o semplicemente uno dei due mari è più cedevole, più paziente, più dolce, la salinità ha il suo peso, poi le correnti possono aiutare come possono separare.
Due mari che iniziano un dialogo, ma le differenze sono differenze...l'ambiente è l'ambiente, i caratteri si sovrappongono non c'è mai un vincitore, è uno dei pochi casi dove nè si vince, nè si perde, perchè ognuno rimane con le caratteristiche, con le sue barriere, difese, e tanto rispetto. dialogano con brio, creando spuma, ribellione, contrasto, ognuno con le proprie sfumature di blu, turchese, verde...è un dialogo infinito tra menti diverse, allegria e dolori insieme, vittorie e sconfitte, grandi ideali, idee costruttive e poi un soffio e tutto crolla...tutto può cambiare anche nella vita irrequieta dei due mari e dipende sempre dall' uomo, dal suo essere mutevole, poco coerente,  quel terzo soggetto: invidioso, arrivista, un pò sciocco, tanto ignorante, pescatore con le bombe, la sua cattiveria può trasformare la caratteristica di uno o di tutti due i mari che li rende diversi, ma nel contempo legati, con l'uomo si perderà la peculiarità di  uno o tutti e due caratteri, creando un vuoto,  così finirà un dialogo spumeggiante che solo i pesci potevano capire, solo le sirene potevano divertirsi mentre l' essere umano contento avrà distrutto per l'ennesima volta  una lezione della natura, semplicemente perchè non è in grado di capirla...capire che si può essere diversi ma comunque valorizzarsi l'un l'altro,  i due mari rimarrebbero comunque ognuno nella propria conchiglia, se non ci fosse l'uomo a distruggere,  così succede che tutti abbiamo perso e molto...ma ognuno avrà i propri sostenitori, che siano triglie, che siano salmoni che disperatamente tenteranno di salvare il bello, ma  uomini e zimbelli cercheranno di vincere...ma non è vittoria, è la fine di un dialogo ed è sempre e solo perdita, i colori saranno separati, non ci saranno i contrasti di tinte, non ci saranno le spumeggianti onde di pensieri diversi. Tutto si appiattisce, i colori  senza riflessi,  le sirene si annoiano, i delfini non ridono, le balene non cantano... uno dei due mari cerca annaspando di salvare la favola..da solo non può farcela, l'essere umano è perfido e tutto muore.
Riccarda Balla

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