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venerdì 24 agosto 2018

Matteo #Salvini. l'Eroe dei creduloni e di un popolo che cerca il salvatore

Strano paese l'Italia. Fatto di cittadini che si indignano per gli sperperi, le ruberie, il malaffare della ‘politica’ e dei partiti.  Per i finanziamenti pubblici finiti a ostriche e champagne, festini, e soddisfacimenti privati di ogni genere. Di milioni di tifosi che nemmeno lontanamente protestano per i compensi vergognosi dei calciatori e nemmeno per quelli capaci di mettere a soqquadro intere città. Di cittadini che manifestano duramente per le periferie degradate, per i rom e per gli immigrati che ci invadono. E che possono infettarci con qualche malattia dimenticata.

Che ritiene ingiusto e  sbagliato sperperare risorse preziose invece di aiutare i tanti cittadini che stanno peggio e che non hanno lavoro. Come spendere milioni di euro per i salvataggi in mare. Meglio intervenire nei paesi di provenienza così da bloccarli in partenza. C’è sempre la preoccupazione che si infiltrino i terroristi dell’Isis e magari taglino qualche testa. Paura. Tanta paura. Anche oltre la realtà.

Ecco erigersi Salvini, L’eroe di un popolo che pare non possa fare a meno di essere guidato dall’Uomo della Provvidenza.




La “ggente” sgomita per avere sul display la sua effige vagamente luciferina, per stare vicino e toccare il corpo mistico del caro leader che a sua volta nutre il proprio ego della tanto agognata popolarità, rilanciandola via social, attraverso cui ha costruito la sua fortuna politica…


L’Italia è il Paese più ignorante al mondo. Lo certifica l'indagine appena conclusa da Ipsos: "I pericoli della percezione", effettuata tra 14 Stati. Gli italiani sono dei creduloni e hanno una visione scorretta della realtà. Di quello che succede nella società. Pensano che il 30 per cento della popolazione sia composta da immigrati, mentre il dato effettivo si ferma a poco più del 7. E che la presenza di musulmani sia arrivata al 20 per cento, mentre invece è del 4 per cento reale. Sulla disoccupazione la percezione arriva addirittura al 49 per cento, praticamente una persona su due. Un dato oggettivamente insostenibile. Ma i numeri effettivi si fermano al 12,6 per cento. Insomma, una conoscenza così superficiale e scorretta dei fatti che piazza il popolo italiano ai primi posti della classifica per “ignoranza”. Per la scarsa capacità di interpretare con scrupolosità ciò che accade davvero.

Al punto che dimentica chi c'era al governo e nella maggioranza quando si sono fatte le leggi che regolano la presenza degli stranieri nel nostro Paese e che hanno emanato i provvedimenti governativi per le sanatorie in favore di centinaia di migliaia di stranieri extracomunitari. E che, sostanzialmente, è nei gangli del potere centrale e periferico della parte più prosperosa del Paese da oltre un quarto di secolo.

Salvini, L'eroe che ha firmato Dublino, l'eroe assenteista da ogni incarico da oltre vent'anni, l'eroe che privatizza gli ospedali (Lombardia e Liguria), l'eroe che prende soldi dai Benetton e deregolenta le concessioni insieme al mafioso di Arcore, l'eroe che prende i voti dalle ndrine, l'eroe che sotto i ponti crollati fa i selfie, l'eroe dei 49 milioni intascati, il codardo come il ducetto che scappava in Svizzera.

Minaccia di rinviare verso la Libia centinaia di migranti bloccati in mare su una motovedetta – militare ed italiana, mica delle tanto detestate ONG – umiliando la Marina ed un evanescente Ministro della Difesa, così violando tutte le convenzioni internazionali in materia di respingimenti collettivi.


Roba da Tribunale Penale Internazionale.

Interviene praticamente su ogni affare di questo sciagurato Paese, avvilendo tutti i colleghi dell’esecutivo, qualsiasi dicastero dirigano.

Ma il suo consenso cresce sempre più, spesso a scapito degli scialbi partners di Governo.


Un popolo di sprovveduti. Facilmente influenzabile. Attento all’interesse individuale e molto poco a quello pubblico. E di poca memoria.

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