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giovedì 9 agosto 2018

La verità sulle stragi dei braccianti è negli scontrini

O non capiamo o facciamo finta di sapere come si fa. Cercherò di spiegarmi, proponendovi alcune domande. Chi sono i negrieri? Gli autisti dei pulmini coinvolti negli incidenti mortali o gli uffici acquisti delle imprese della Grande Distribuzione?



Bisogna aumentare gli ispettori sul lavoro, come dice Di Maio, o indagare sul prezzo dei prodotti che viene pagato agli agricoltori?

Bisogna indagare sui legami con la mafia nei campi, come dice Salvini o andare a vedere che succede nella logistica che consegna i prodotti ai supermercati e alle aziende di trasformazione, quelle che mettono in barattolo i pomodori pelati e imbottigliano i succhi di frutta?

Bisogna fare visite di circostanza alle vittime e vertici delle forze dell’ordine con ardimentosi ordini del giorno, o dire la verità?

Si calcola che nella sola Puglia lavorino 180.000 braccianti stagionali, di cui 40.000 stranieri. Secondo i sindacati, che da tempo denunciano le devastanti condizioni lavorative nel foggiano, sarebbero almeno 50.000 gli irregolari, pagati in nero pochi euro l’ora e senza alcun tipo di tutela.


Si stima che su tutto il territorio nazionale ci siano tra i 300.000 ed i 400.000 lavoratori sottoposti allo sfruttamento dei caporali. La piaga del Caporalato continua infatti ad essere diffusissima nel nostro paese, nonostante una legge approvata nel 2016 che aveva lo scopo di contrastarlo più efficacemente.

Che è questa: quando portate a casa la spesa con la convinzione di aver risparmiato, sappiate che quel pomodoro è il frutto del più sfacciato sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Quello sconto che il supermercato vi ha offerto con gli allegri cartelli sul banco della frutta e verdura non è un regalo del negozio, è il prezzo che è stato pagato in anticipo dai braccianti, dagli operai dei magazzini, dalle commesse e dei commessi del negozio in cui avete fatto l’acquisto. Loro guadagnano poco e lavorano male per garantire profitti ai big della GDO e lo sconto sul vostro scontrino.

Dobbiamo capire e agire.

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