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sabato 9 giugno 2018

La deriva culturale fascio-razzista-sessista è il trionfo del liberismo con il sostegno dei media

Sì, la maggioranza dell’elettorato italiano è razzista e sessista. Ma è stupido se non più grave scoprirlo dopo le elezioni del 4 marzo e col governo M5S-Lega. Il processo che ha portato a questo è cominciato negli anni Settanta e via via s’è aggravato. Si tratta del trionfo del liberismo che ha provocato innanzitutto una sconvolgente destrutturazione economica, sociale, culturale e politica. Finita l’epoca della società industriale, del conflitto fra padronato e proletariato industriale a cui si univano studenti e popolazione. I ceti meno abbienti non hanno più trovato nella sinistra storica i riferimenti credibili perché questa stessa sinistra è stata fagocitata dal neoliberismo. Allora che scegliere: un partito e dei leader che parlano come quelli di destra o direttamente questi, oppure astenersi dal votare? E come fare per lottare quando si è atomizzati con contratti individuali, precari o addirittura al nero o in condizioni di neo-schiavitù?

Perché la demagogia più becera prima di Berlusconi e ora dello squadrista Salvini riescono ad avere successo? Vendetta contro chi ha tradito i lavoratori e i dominati? Infatuazione per il nuovo capo carismatico? Oppure illusione che se si massacrano gli immigrati e i più sfigati si starà meglio, si proteggeranno i privilegi promessi ai cittadini europei? Ma chi ha accreditato questi possibili elementi che hanno portato al successo dei Salvini ma anche dei grillini di destra e pure dei Renzi amici di Berlusconi?

Se si passano in rassegna i media di questi ultimi anni e in particolare di quest’ultimo anno appare evidente che quasi tutti hanno continuamente fatto pubblicità in generale al discorso neoliberista e in particolare all’idea che la colpa dei malesseri e problemi economici e sociali è degli immigrati e di chi remerebbe contro la difesa dei privilegi dei cittadini italiani. Questo è il meccanismo che prima ha dato consenso a Berlusconi, poi a Renzi (che s’è totalmente “sputtanato” governando con Verdini e di fatto con Berlusconi) e infine ai grillini e a Salvini. Il consenso dei grillini ha giocato con il miscuglio fra discorsi di sinistra e discorsi di destra. Ma è proprio allo squadrista Salvini che è stato dato più risalto (invitato continuamente in ogni sorta di tv e di programmi) come pure a personaggi della sua squadra fascio-razzista-sessista (si pensi alla Santanché, Sgarbi e personaggi del genere). Come dice un amico: per fare una fiction che appassioni ci vogliono soldi, per mettere in scena una lite furibonda “a gratis” basta invitare Salvini o la Santanché, Sgarbi ecc. di fronte a qualche pseudo personaggio di sinistra che di fatto fa da spalla ai primi. La tv della politica spazzatura (inaugurata da Giuliano Ferrara) dura dagli anni Ottanta e non smette di avere audience proprio perché il frame neoliberista incita alla litigiosità, al trash, al gusto di vedere la sopraffazione di uno da parte di altri, così come nei videogiochi che appunto permettono di sterminare l’avversario.

Come mai per esempio nessun media ha mostrato che nei comuni, provincie e regioni governati dalle destre e in particolare dalla Lega ma anche in alcuni governati dalla ex-sinistra diventata neoliberista si ha:

a) il più alto inquinamento da sostanze tossiche che provocano la quasi totalità della mortalità dovuta appunto non a “morte naturale” ma alle contaminazioni da tali sostanze che sono nell’aria, nei terreni, nelle acque, nei posti di lavoro, nelle abitazioni, nelle scuole cioè dappertutto (basta guardare la foto satellitare che mostra chiaramente che la pianura padana è una delle due zone più inquinate d’Europa);

b) la più alta quantità di economie sommerse, lavoro nero, neoschiavitù (di italiani e di immigrati regolari e irregolari), corruzione, intrecci con le mafie, quindi evasione fiscale e contributiva e persino traffico di rifiuti tossici ecc. è sempre nelle zone governate da oltre 25 anni dalle destre e in parte dalla ex-sinistra diventata neoliberista (anche perché le economie sommerse esistono sono in funzione di quelle apparentemente legali che notoriamente sono quantitativamente più importanti al Nord).

4. Allora cosa faranno i signori cinquestelle e leghisti al governo? Salvini continua a blaterare da boss fascista-razzista-sessista convinto che si governi a mo’ di Mussolini (ma qualcuno gli ricorderà che a piazzale Loreto c’è ancora tanto posto). E grida che espellerà 500 o 600 mila immigrati. E tutti i media hanno accreditato questa sparata. Il Corriere del 4 giugno arriva a scrivere a titoli cubitali: «Promossa l’idea di accelerare i rimpatri dei 600 mila stranieri ai quali è stata rifiutata la protezione. E di rafforzare il con trattenimento di 18 mesi nei centri di “detenzione”».

Eppure la promessa dei 500 o 600 mila immigrati da espellere (sparata prima da Berlusconi e poi fatta propria da Salvini) è sfacciatamente una bufala di cui qualsiasi giornalista principiante non si fa imbobinare. In Italia praticamente tutti gli immigrati senza permesso di soggiorno, cioè in situazione irregolare sono ben noti alla polizia perché sono tutti stati schedati al loro arrivo oppure perché sono entrati con visto regolare o ancora perché hanno già avuto il permesso di soggiorno ma non sono più stati in grado di rinnovarlo (sono quelli che lo stesso Viminale chiama overstayers, cioè chi resta senza permesso). Ma di questi la quasi totalità lavora, cioè sono costretti a lavorare al nero, spesso schiavizzati e costretti anche a vivere come invisibili (lavoro e alloggio). E vedi caso la maggioranza di questi 500 mila stanno proprio nelle zone governate dalle destre e innanzitutto dalla Lega e sfruttati-schiavizzati da elettori leghisti.

Allora si dovrebbe chiedere al boss Salvini cosa farà se alcuni operatori delle polizie andranno a fare dei blitz nelle aree leghiste del sommerso come per esempio la Valle della gomma e altrove fra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia, nelle campagne, nelle fabbrichette, nei cantieri ecc.

E cosa faranno i signori cinquestelle che avevano promesso totale integrità e politica di pace e non di guerre con la signora ministra della Difesa che hanno scelto e che – strano – si scopre solo ora che non solo ha conflitto d’interesse con questa funzione, ma è persino coinvolta nella storia poco limpida di una università privata specializzata in pseudo-formazioni di personale per missioni ben poco trasparenti (far cui i contractors ecc.). E come possono avallare un sottosegretario già condannato con patteggiamento per bancarotta?

E’ probabile che una parte dell’elettorato M5S abbandonerà questo pseudo partito di imbonitori che sono riusciti nella loro formidabile impresa perché sinora non hanno mai governato (e laddove governano deludono o cambiano prassi o abbandonano il partito). Ma cosa ne sarà dell’elettorato leghista? Saranno soddisfatte le sue attese? Probabilmente in parte sì; ma anche là ci sarà la scoperta degli inganni insiti nella demagogia del boss Salvini, che peraltro dovrà dimostrare di non essere capo di una Lega che come quella di Bossi & C. fece pensare a un branco di famelici arraffatori di potere.

Insomma, il futuro è incerto e soprattutto appare scarsa la possibilità di creare di una nuova sinistra capace di successo elettorale. Per uscire da questo pantano ci vorrà tempo e soprattutto paziente instancabile Resistenza in tutti i campi.

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