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domenica 10 giugno 2018

IL MISTERO DI WINCHESTER HOUSE

Proprio ieri notte, su consiglio del mio carissimo amico e cinefilo Antonio, mi sono imbattuto  sul film La vedova Winchester.
Un storia intrigante, forse troppo romanzata, che parla di una vedova la cui casa veniva ingrandita continuamente . Non mi soffermo sulla storia, ma vi dico solo che il film è tratto da una costruzione realmente esistente, chiamata Winchester House e da leggende che le ruotano attorno.


La Winchester House è un palazzo iniziato nell’800 e si trova a San Jose, in California. Tutta la costruzione è un’immensa raccolta di stranezze ed enigmi, tanto che le sue singolarità ne fanno un palazzo unico al mondo. Porte che non conducono da nessuna parte, gradini alti 5 cm, finestre che si affacciano su altre stanze, scale che terminano contro i muri: sembra l’opera di un folle, ma sotto sotto un motivo c’è, anche non piace certamente a chi “ha i piedi per terra”.

Come ho detto questa stranissima costruzione risale all’800, un periodo nel quale la superstizione e le credenze nel paranormale erano molto diffuse; se poi venivano unite con un’ingente quantità di denaro, spesso sfociavano in costruzioni quanto meno insolite, ideate con lo scopo di scacciare o sfuggire agli “spiriti”. La donna che diede la sua impronta sulla tenuta vittoriana fu la vedova Winchester, che da molti fu additata come pazza.
Sarah Lockwood Pardee nacque nel 1837 a New Haven, nel Connecticut, in una famiglia già piuttosto agiata. Alla fortuna si associò la sua rara bellezza (era conosciuta come “la bella di New Haven”), la sua spiccata intelligenza e la sua vivacità vivacità (parlava 4 lingue e suonava il pianoforte divinamente). Una donna baciata dalla buona sorte, soprattutto quando la sua ricchezza divenne immensa il 30 Settembre 1862.
Quel giorno infatti sposò William Wirt Winchester, erede della compagnia che produceva le famose armi Winchester. Era un periodo quanto mai propizio per gli affari: la Guerra Civile era in pieno svolgimento e la Winchester Repeating Arms Company aveva sviluppato e messo in commercio il fucile Henry, il primo vero fucile a ripetizione della storia.
Le vendite ebbero talmente successo che la ricchezza dei Winchenster in quel periodo non fu nemmeno calcolabile.
Quattro anni dopo il matrimonio, nel 1866, Sarah diede alla luce la loro unica figlia, Anna, che però contrasse il marasma infantile e morì poco dopo essere nata. Sarah reagì nel peggiore dei modi, rasentando la pazzia. Purtroppo dopo qualche anno anche William Winchester morì a causa della tubercolosi. La salute mentale della donna fu irrimediabilmente compromessa.
Era il 1881 quando si trovò seduta su un impero d’oro con pochi rivali al mondo. La donna aveva oltre 20 milioni di dollari e una rendita giornaliera di 1.000 dollari, qualcosa di paragonabile a circa 25 mila euro al giorno odierni.
La salute mentale della donna, straziata dai lutti, peggiorò ulteriormente nei mesi successivi e un’amica le suggerì di incontrare una medium di Boston. Questa rivelò a Sarah che sulla famiglia Winchester pesava una maledizione e che gli spiriti di tutte le persone che erano state uccise con le armi da fuoco Winchester erano infuriate e gridavano vendetta. La medium le consigliò quindi di trasferirsi e di costruire una casa che avrebbe ospitato non solo lei, ma anche gli spiriti. Le raccomandò poi di non interromperne mai la costruzione, pena la sua stessa vita.
Sarah allora si trasferì nella Santa Clara Valley in California, acquistando un casale grezzo che cominciò a costruire in un cantiere che non si fermò mai, neanche di notte, fino al giorno della sua morte.
Non furono mai redatte mappe su cui lavorare: Sarah faceva degli schizzi su un foglietto delle stanze e dei particolari che aveva in mente e lo passava ai carpentieri che, per quanto irrazionali fossero, si adoperavano al meglio per soddisfare le sue bizzarrie (e chi non lo avrebbe fatto, con tutti i soldi che lei era disposta a spendere?).
La donna si giustificava con gli amici e i conoscenti che erano gli spiriti a dirle di costruire la casa in quel modo. La donna, infatti, sempre seguita dalla medium, aveva imparato a contattare gli spiriti dei defunti, tra cui quello del marito, che le indicava come costruire le stanze, come arredarle e come orientarle.
Incredibilmente la donna ascoltò e seguì i consigli dei defunti fino a far erigere una costruzione incredibilmente ampia. La Winchester House arrivò a contare 160 stanze, 2 sale da ballo, 40 camere da letto, 6 cucine, 1247 finestre e 13 bagni.
Winchester House sembra uscita da un film di Tim Burton: colonne costruite al contrario con i capitelli a terra, finestre nel pavimento, passaggi segreti attraverso cui scomparire, porte che si aprono su pareti, scale che finiscono contro il soffitto, lucernai costruiti l’uno sull’altro, un ascensore a pistoni orizzontale, stanze completamente arredate senza accesso, un bagno accessibile soltanto dall’esterno. Il motivo? Sarah Pardee diceva che lo faceva per ingannare gli spiriti cattivi e farli perdere nei meandri della casa.
La donna pare avesse anche un’ossessione per il numero 13, che è molto ricorrente nei dettagli della costruzione:

•candelabri modificati a 13 bracci
•ganci appendiabiti in multipli di 13
•vetrate in stile Tiffany con 13 pietre colorate
•13 fori nel copri-sifone del lavandino del bagno
•scale con 13 gradini
•porte con 13 pannelli
•una grande campana che suona ogni venerdì 13, 13 volte alle 13 in punto (quando tutte le campane al mondo suonano soltanto una volta indicando l’una di pomeriggio)

Sarah Winchester ingaggiò un esercito di lavoratori e diresse l’intero progetto da sé. Non consultò mai né architetti né ingegneri, e il risultato fu un edificio in molte parti senza senso che vennero edificate fino alla morte della donna, nel 1922.
Le caratteristiche stranezze sono diventate il motivo per cui la Winchester House è giunta ai giorni nostri intatta e oggi rappresenta un monumento nazionale degli Stati Uniti, visitata ogni anno da decine di migliaia di persone. Sicuramente un luogo da visitare per gli appassionati di misteri.

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