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domenica 17 giugno 2018

Il #M5S a Roma (e in italia) ha perso la verginità?

Lanzalone che la stampa ha ribattezzato il mister Wolf (citazione da Pulp Fiction), il probleM solver del M5S.  Battesimo non senza ragione, lo stesso Di Maio ha riconosciuto che Luca Lanzalone era stato premiato con la presidenza di Acea per il molti problemi risolti e appianati a favore e vantaggio di M5S, anzi appianati e risolti su incarico M5S.


Lanzalone Luca che si è dimesso in fretta e furia dalla presidenza Acea (lo sfratto pubblico è venuto da Di Maio). Lanzalone Luca che è indagato e sottoposto a misura cautelativa, arresti domiciliari, nell’ipotesi di reato di associazione a delinquere. Associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Il massimo reato possibile e immaginabile nel codice legale M5S: la corruzione, l’ingrassare privato di reato pubblico. Il massimo reato e al tempo stesso, il massimo peccato nel codice morale M5S, peccato che non ammette, allo stato dei testi santi del Movimento, redenzione.

E Ferrara capogruppo M5S al Consiglio Comunale di Roma anche lui indagato, anche lui in sospetto di aver fatto da sponda o da cliente alla ipotizzata associazione a delinquere volta alla corruzione.

E la rete di facilitatori, diciamo così, di affari e incarichi e posti e poltrone, facilitatori a botte di cene, amicizie, intrecci, favori, conoscenze, relazioni. Rete di cui alcune maglie erano anche uomini M5S o a M5S vicini. Rete di facilitatori, come sempre nella società italiana, come prima di M5S. Rete che non è detto sia reato, proprio no. Ma che M5S ha sempre sprezzantemente equiparato a reato e crimine, rete che M5S ha chiamato la Casta, la casta degli appestati di immoralità. E ora si vede che nella rete di facilitatori di affari e incarichi e posti c’è anche la parola di M5S. E, ironia, si vede o si intravede o si crede di vederlo grazie alle intercettazioni telefoniche, lo strumento che M5S legislatore vuole elevare di fatto a sentenza. Lo strumento che oggi nella sua rozzezza sentenzierebbe: M5S come gli altri, come prima, come sempre.

M5S ha perso dunque la verginità e non per caso? L’indagine sullo stadio di Roma, anzi della Roma, fa perdere a M5S la sua verginità quanto a rapporti con il potere, il potere del soldo? Virginia Raggi dice, anzi grida: i giudici dicono io non c’entro, scrivetelo. Scriviamolo, è così. Ma l’idea garantista e giusta secondo la quale le responsabilità penali sono solo individuali e non coinvolgono il movimento o partito cui l’accusato o addirittura il colpevole appartiene non è proprio l’idea, il valore che M5S ha diffuso e difeso e onorato tra la gente. M5S ha sempre con forza sostenuto e gridato che ogni atto giudiziario a carico di qualcuno era la prova provata della colpevolezza di quel qualcuno. Esempio a caso: le indagini su Renzi senior erano la prova della corruzione congenita del premier, della Boschi, del Pd tutto.

Ora con l’indagine e con le intercettazioni che lo coinvolgono e non di striscio M5S ha perso la sua verginità rispetto al potere dei soldi. La risposta? 

No, M5S non ha perso, non sta perdendo la sua verginità rispetto al potere dei soldi ed è inutile che qualche organo di stampa geometricamente lo dimostri. Non è sbagliato o falso, è inutile.

Inutile per due motivi, i due motivi per i quali M5S non perde la suddetta verginità.

Il primo: c’è una parte non piccola dell’elettorato M5S e dell’opinione pubblica M5S simpatizzante che spera, crede e confida così tanto in M5S da non poter, non voler reggere neanche l’idea che M5S non possa essere verginee santo. A questa parte di elettorato e pubblica opinione è come andare a spiegare ai suoi fedeli che quelle di padre Pio non erano stimmate. Nella migliore delle ipotesi pregheranno per la vostra salvezza, invocheranno per voi l’illuminazione divina. Nella peggiore ma più probabile delle ipotesi vi indicheranno come messaggeri e servi del demonio e nemici del popol santo.

Il secondo motivo: altra e non piccola porzione della società civile (qualunque cosa voti e vota di tutto) in realtà se ne frega della verginità di fronte al potere dei soldi. O meglio ama sia esibita al balcone come  una volta il lenzuolo nuziale dopo la prima notte di nozze. La società civile ama il rito e la funzione e la liturgia della verginità di fronte al potere dei soldi. Ma mica ci crede davvero, tanto meno la pratica questa verginità. E qualora dovesse imbattersi di fronte a simile verginità ne resta stupita, spiazzata. Tanto da invitare gentilmente la verginità al potere dei soldi a farsi da parte, a far lavorare.

Verginissima in pubblico la società civile porta la verginità da soldi in processione in tv, alle elezioni, nei sondaggi, nelle chiacchiere. Ma nei fatti la società civile vergine dal potere dei soldi neanche so sogna di esserlo davvero. E quindi non stupisce più di tanto nell’apprendere che anche M5S è società civile, che altro se no? Ecco perché alla domanda se M5S abbia perso la verginità la risposta esatta è: SI.

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