BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

domenica 10 giugno 2018

#aquarius, Salvini uccide l'umanità

Porti italiani chiusi. È la svolta imposta in queste ore da Matteo Salvini, leader della Lega e vicepresidente del Consiglio e ministro dell’interno.

La nave Aquarius, che batte bandiera di Gibilterra, è in navigazione con 600 naufraghi a bordo provenienti dal Nordafrica. Tra poche ore transiterà per le acque di Malta. Se l’isola-Stato non accetterà di prestare soccorso, come spesso avvenuto in questi ultimi anni, i porti italiani chiuderanno i battenti e la nave non verrà fatta attraccare nei porti italiani. Lo stesso Salvini ha avvertito le autorità maltesi con una lettera: è loro il porto più sicuro e Roma non offrirà approdi alternativi.

Oltre 600 persone sono state soccorse e trasbordate sulla nave Aquarius, quella oggetto appunto dello scontro con Malta. Aquarius è l'unica ong al momento presente nel Mediterraneo: a bordo ha ora, esattamente, 629 rifugiati, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte.

Le autorità maltesi avevano impedito l’altro ieri, venerdì 8 giugno, l’ingresso in porto della nave Seefuchs, con 126 migranti a bordo: l’unità, di una Ong olandese, era in difficoltà per le cattive condizioni del mare, ma Malta – ha riferito alla polizia italiana il comandante dell’unità – ha solo proposto assistenza in mare, senza autorizzare l’ingresso in porto. Era così intervenuta la Guardia costiera italiana e la nave, alla fine, è stata fatta approdare a Pozzallo, dove è arrivata ieri mattina. E’ stato l’ultimo episodio di un lungo contenzioso tra Italia e Malta, il cui comportamento è stato stigmatizzato dallo stesso Salvini l’altro giorno: La Valletta “non può sempre dire no a qualsiasi richiesta d’intervento”, ha detto il ministro, che ieri ha ribadito la linea della fermezza assicurando che “on si ripeterà un’altra estate con sbarchi, sbarchi e sbarchi”.

“Il governo di Malta non è né l’autorità che coordina ne ha competenza sul caso” della nave Aquarius, ha detto un portavoce del governo di Malta citato dal quotidiano Malta Today. E spiega: “Il salvataggio degli oltre 629 migranti ora a bordo dell’Aquarius è avvenuto nella zona libica di ricerca ed è stato coordinato dal centro di soccorso a Roma. Malta non è né l’autorità che coordina ne ha competenza sul caso”. E La Valletta nega addirittura di aver ricevuto la lettera di Salvini.

E'  però un braccio di ferro sulla pelle dei migranti.  E le conseguenze potrebbero essere devastanti.


Oltre 750 morti nel Mediterraneo nel 2018: il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo. In rispetto della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) chiediamo ai Sindaci di aprire i porti alle imbarcazioni di soccorso ai poveeri

0 commenti:

Posta un commento