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domenica 13 maggio 2018

Perchè oggi si festeggia la #FestaDellaMamma #MothersDay, riflessioni sulla maternità

La Festa della mamma è per tradizione in Italia la seconda domenica del mese. Si celebra in tutto il mondo, e, per quanto gli italiani siano spesso tacciati di eccessivo attaccamento alla madre, hanno ereditato questa festa, ma non l’hanno creata.



Il merito è della statunitense Anna Jarvis, che, celebrando anche l’impegno civile della madre a favore di altre donne e cogliendo precedenti suggestioni della stessa, si batté per l’istituzione di una ricorrenza destinata a questo scopo. Alla fine il Mother’s Day, partito di fatto da una celebrazione privata, divenne festa federale, grazie a una risoluzione congiunta approvata l’8 maggio 1914 dal Congresso e poi mediante proclamazione presidenziale. Gli statunitensi quindi festeggiano la seconda domenica di maggio la Festa della mamma e noi con loro, ma non per tutti è così.

Gli inglesi, e gli irlandesi, ad esempio, festeggiano la ricorrenza tre settimane prima di Pasqua, nella quarta domenica di quaresima: per quanto ormai anche loro parlino di Mother’s Day, a loro volta avevano la tradizione, secolare, del Mothering Sunday, quel giorno in cui si, specialmente servitori e lavoratori in trasferta, tornavano alla casa materna.

Fino ad ora abbbiAmo parlato della tradizione e origine della festa, ora facciamo  delle riflessioni sulle condizioni della maternità in italia.
Da settimane siamo bombardati da spot televisivi e pubblicità di ogni genere che invitano ad acquistare il regalo per la festa della mamma, perché la mamma, si sa, è unica! La festa della mamma è una bella trovata per rendere omaggio a una figura che realmente, al di là dell’ironia e delle frasi fratte, è una figura indispensabile e insostituibile nella vita di tutti noi.

L'indice per misurare le condizioni delle mamme in Italia
Eppure, nonostante la sua unicità, la condizione della mamma in italia non è tra le più rosee. A dircelo è il Rapporto sulla maternità diffuso da Save The Children, nel quale attraverso la combinazione di più fattori è stato elaborato un Mother’s Index.

Si tratta di un indicatore che misura le condizioni delle madri in base a tre elementi: il lavoro, le misure, soprattutto politiche, a sostegno della maternità e la cura, quest'ultimo dall'insieme di due elementi: la fecondità delle donne e l’asimmetria del lavoro familiare nelle coppie in cui entrambi lavorano.

L’italia, sulla base del Mother’s Index, si trova drasticamente divisa in due. Se nelle regioni del nord Italia l’indice supera il 100 – sinonimo di una condizione favorevole – non altrettanto positivi sono i dati riscontrati nel sud Italia, dove in alcune regioni l’indice arriva a stento a 80.

Contrariamente però agli stereotipi che saranno venuti in mente a ciascuno di voi leggendo queste righe, nell'ambito della cura, cioè banalizzando il tempo in cui i mariti/compagni aiutano le mamme nella cura dei figli, bisogna rendere merito a Calabria e Sicilia che, con un indice pari a 105 per la Sicilia e 100 per la Calabria, non sono così distanti dai primi classificati Trentino Alto Adige e Lombardia.

Occorrono misure politiche importanti
Se il Mother's Index Overall rivela a livello generale la differenza tra le regioni del sud e quelle del nord, il rapporto rivela anche un complessivo peggioramento delle condizioni delle mamme nel 2017 rispetto agli anni precedenti. A non presentare significative differenze tra nord e sud è anche l’inadeguatezza dei servizi a sostegno delle mamme, inadeguatezza, e spesso inesistenza, dovuta in larga parte allo scarso interesse politico nell'attuare delle misure che siano a lungo termine, e che possano agevolare la maternità non solo fornendo aiuti – importanti! – alle madri, ma anche fornendo degli utili strumenti ai padri, così da rendere un servizio alla genitorialità, anzichè alla maternità!

Se quindi vogliamo fare un bel regalo alle mamme regaliamo loro, in primis, il diritto di poter avere dei figli senza rinunciare al lavoro e all’affermazione professionale, di poterli crescere senza dover necessariamente essere delle “equilibriste”, come vengono chiamate da Save The Children le mamme costrette in bilico tra la vita privata e vita lavorativa.

Perchè di fronte a un problema così grave e urgente occorre muoversi in maniera altrettanto seria e urgente; mentre la festa della mamma lasciamola come scusa buona per comprare un mazzo di fiori alla nostra equilibrista [VIDEO].

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