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lunedì 21 maggio 2018

Nulla da eccepire...anzi..

Per essere falcidiata con l’aratro…  (ci sono abituata)
Non amo follemente François Cavanna, per svariati motivi non è certamente tra i miei favoriti,   ma una qual certa esasperazione a volte  serve per smuovere le coscienze, qualora ve ne fossero, l’ eccessiva veemenza a volte, anzi spesso da fastidio, ma serve per scuotere e forse far nascere un attacco di idee frontale…si può vincere o perdere, possono vincere le idee e perdere una persona, lo so o meglio ancora perdere nelle idee ma riacquistare un’amicizia..lo scontro frontale dei pensieri è il chiarirsi…lasciare nulla nel vigliacco oblio. Per chiarire e forse alla fine raggiungere la giusta via di mezzo: idee ridimensionate da ambe le parti, amicizia senza più ombre…  tutto questo è irrealizzabile perchè interessi, arroganza, fragilità e convinzioni cacciate nel cervello fin da ragazzini mettono l’uomo al centro di sè stesso ovvero nel nulla assoluto ed ecco che si aggrappa a tante falsità….  Segue  l’esasperato attacco di François..   r.b. 
Voi: i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte, quelli che si prendono un cappuccio senza inzuppare il cornetto. Quelli che approfittano dei momenti di disperazione per turlupinare ed imbrogliare facendo credere di essere detentori della medicina miracolosa per salvare mente, corpo e spirito.… Tutti voi, che non potete vivere senza un Papà Natale e senza un Padre castigatore. Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello. Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi, vile da starsene arroccato al riparo sul suo monte. Tutti voi, buoni, anzi buonissimi, tanto buoni da potervi permettere di tradire amici, fiducia e promesse. Tutti voi, saltimbanchi della vita, fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi, portandoli a credere quello che nella realtà è solo un grande imbroglio , come l’imbroglio che non ti aspetti perchè proviene “dall’ amico”, egli chiederà scusa ad un suo Dio o saprà come uscirne indenne perchè sa come trattare la sua coscienza, la sua coda di paglia.
François Cavanna (e non solo…ovvero pure io)
Vi è un dolore nell’aria
che nessun vento disperde. Scrisse con grande sapienza Raul Aceves ed è vero.

Riccarda Balla

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