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lunedì 21 maggio 2018

bisogna saper ascoltare se si vuole crescere


Non sono razzista, per il semplice motivo che non ho un dogma da seguire come un asino segue la carota, e se proprio lo divento è più nei confronti di alcuni italiani che degli immigrati, ma è inutile continuare la manfrina sull'accoglienza nel preciso istante in cui non si è più in grado di gestirla, causando solo “danni” economici, morali, sociali che gravano in teoria su tutti, in pratica solo sulle persone per bene a prescindere dalla loro provenienza. Le domande si pongono per gli irregolari, che riescono a scappare o arrivare notte tempo sulle coste e dove vanno? Chi sono? Chi li attende? Cosa faranno? Chi scappa dalle guerre, forse il suo desiderio è ritornare a casa, chi viene per studiare forse il suo desiderio e portare conoscenza nella propria terra, chi viene per lavorare e qui casca l'asino del Governo italico che ha ucciso il lavoro, per guadagnare e magari mandare aiuti a chi è rimasto lontano? O riuscire legalmente a far venire la famiglia...ma a fronte di questi vi è un numero...già quanti? Di irregolari che per uno strano meccanismo di stupidità vengono protetti, se sono irregolari e se vogliono rimanere tali, rifiutandosi di dare generalità, senza documenti, qualche dubbio sulla loro “bontà” dovrebbe venire? Oppure siamo così modernamente tolleranti da accettare qualunque atto? Anche violenza nei nostri confronti? Pregando le forze dell'ordine di non intervenire per proteggerci? Perchè noi siamo buoni?...o lo pretenderemmo se dovesse toccare a noi di essere vittime di atti di violenza? Nessuno mette in dubbio che integrazione di culture potrebbe essere positivo, potrebbe motivare crescita, integrazione di cultura non significa accettare senza batter ciglio quello che a livello di salute, rispetto, dignità, evoluzione non rispondano a progresso ma a regresso. Il voler fermare l'immigrazione ha dell'impossibile, noi (intendendo Europa, come fu l'America per gli europei) rappresentiamo “l'ingiustizia” ricchezza e risorse sembrano che siano solo da noi, abbiamo voluto noi la disuguaglianza quando ci ha fatto comodo, usando anche la cattiveria, la risposta è con cattiveria, la stupidità è nostra, che ci farà soccombere è stata proprio quella di continuare questo squilibrio che prima o poi andava rivisto...bene lo stanno facendo loro e noi non siamo in grado di proteggerci, il mantenere le diseguaglianze è stata una delle più grandi corbellerie del mondo che si sentiva superiore, mentre la storia non ci ha insegnato nulla. Ma per tutta questa vicenda che ormai pesa come un macigno, come sempre alla fine paga il popolo minuto che non ha responsabilità, mentre gravi colpe, responsabilità assolute sono proprio i Governi, ormai tra l' altro da anni intoccabili, impossibile da farli cadere, ben saldi sui loro scranni, quando la stupidità riesce a vincere sulla logica, sui diritti dei popoli, possibilmente a casa loro e gli stolti rispondono con la frase totalmente imbecille: reductio ad Hitlerum (si potrebbe anche dire reductio ad Stalinum…), il che dimostra non solo idiozia, ma anche l'incapacità di rispondere a delle argomentazioni che forse tanto assurde non sono: ovvero non si è razzisti o xenofobi, ma è soltanto, forse, un'indicazione ai “Grandi Imbecilli” della Terra : di redistribuire ricchezze e dare possibilità umana e sociale di crescita a tutti, lasciando ad ognuno le proprie risorse, molti tornerebbero a casa propria, e non avremmo motivo di sentirci in colpa, né razzisti se prendessimo gli irregolari (buoni o cattivi che siano) rispedendoli nei loro Stati, così l'integrazione della cultura sarebbe ben accetta da parte di tutti, perchè ogni nazione accoglierebbe ben volentieri stranieri portatori di idee sane e si potrebbe forse anche liberarsi da delle illogiche, violente ed egoiste teorie religiose, che comunque non prevedono, anzi, contrastano una razionale e nuova concezione della distribuzione delle risorse. E per concludere: proprio Abramo...non è il massimo dell'intelligenza, ragionateci un po'? E la nostra Chiesa con i suoi dogmi assoluti? Ai quali non sa dare risposte...e si trincera dietro: ubique, semper, ab omnibus ... Ci portano ad un'intolleranza verso qualunque essere.
Riccarda Balla

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