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venerdì 27 aprile 2018

trecento casi di morbillo e tre morti solo in Sicilia (fonte ilSicilia.it)


Ieri, ma anche l'altro ieri e domani....bla bla bla, è l' argomento di tutti i politici, ne capissero qualcosa..ma in particolare ieri facendo caso ad un post sulle vaccinazioni, uno sulla xenofobia, di contro l'estinzione della razza lavata con candeggina, ecc ecc. ma quante cretinate si leggono mi è venuta in mente un'ulteriore cretinata (ne sono esperta) ovvero: Ci rompono da mattina a sera le varie associazioni, onlus, telethon...rinuncia ad un caffè e paga un vaccino...salva un bimbo del 3° mondo con un sms 2 euro un vaccino.....e via così, mentre in Italia si fa la guerra ai vaccini, pare che uccidano più i vaccini delle guerre...i casi sono due: o siamo decisi a divenire 4° mondo e farci inviare i vaccini dal 3° mondo per far fronte ad epidemie di vario tipo e genere, alcune praticamente debellate, ma le rivogliamo a tutti i costi dando così conferma all' estinzione del più bianco non si può o siamo degli assassini e ci preoccupiamo di inviare vaccini ai bimbi africani per ucciderli...non vedo altra spiegazione. Gli italiani pensano di difendersi dalle epidemie con la curcuma? Con lo zenzero (quello cinese poi....), o mangiando coda alla vaccinara, pensando che vaccino derivi dalla pietanza? Rosolate i pezzi di coda nel guanciale tritato e 3 cucchiai di olio, quindi aggiungete la cipolla, l'aglio, i chiodi di garofano, sale e pepe.....
Siamo uno strano popolo.... Riccarda Balla 
Leggere di seguito il parere esperto: Trecento casi di morbillo e tre morti solo in Sicilia
Questi sono i numeri ricordati dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Walter Ricciardi) e riportati dai Media. Questi numeri riguardano la Sicilia ma nessuno in questa terra sembra preoccupato. Questo dato è il peggiore a livello internazionale e il Prof Ricciardi ricorda che dipende dal tasso di vaccinazioni nella nostra regione che rappresenta il fanalino di coda rispetto a poche altre realtà italiane.
Le campagne di vaccinazioni sono una conquista di tutti i paesi occidentali e l’importanza della maggior parte dei vaccini dovrebbe far parte del bagaglio culturale della gente comune. Non esistono più la poliomelite e il vaiolo grazie alle grandi campagne di vaccinazione nei paesi industrializzati e in quelli poveri da parte della Organizzazione Mondiale della Sanità. Visto che i servizi di educazione alla salute mostrano evidenti deficienze nel promuovere adeguate campagne di educazione sanitaria qualche piccola pillola di conoscenza può essere utile per convincere gli ignavi o peggio gli scettici.
L’immunità di gregge viene citata spesso dai media. Vuol dire che se raggiungiamo il 95% della popolazione vaccinata allora il rimanente 5% sarà protetto e la malattia sarà relegata prima a casi rari fino alla scomparsa. Utile ricordare che non bisogna pensarsi nel 5% dei non vaccinati perché tale percentuale è riservata a coloro che per motivi di salute non possono vaccinarsi. Infatti chi somministra i vaccini non lo farà a persone immunodepresse o con condizioni che anche momentaneamente non possono assicurare una risposta adeguata ai vaccini.
Dobbiamo anche ricordare che il vaccino è un trattamento terapeutico con effetti collaterali molto rari e virtualmente nessuna morte può essere attribuita alla vaccinazione. I sintomi più frequenti sono febbre, reazioni nel punto di iniezione (come dolore, rossore, tumefazione, eritema), irritabilità, malessere, pianto, cefalea. Nel report nazionale 2016 dell’AIFA (l’agenzia per il farmaco) le segnalazioni di sospette reazioni avverse considerate gravi sono state rare e nella maggior parte dei casi sono risultate a carattere transitorio, con risoluzione completa dell’evento segnalato e non correlabili alla vaccinazione.
Salvatore Corrao: Fonte ilSicilia.it


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