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giovedì 19 aprile 2018

Politicanti (TUTTI): vili e dannati

Quanto sono diversi ed altrettanto simili i vincitori delle elezioni politiche.
Governo sì, alleati mai: con lui non posso. Uomini politici sprovvisti di doti, che si sono consumati nell’elargire a piene mani utopie irrealizzabili.


I cittadini che hanno creduto in un improbabile cambiamento stanno assistendo a volgari balletti per trovare compari di danze, compari su cui scaricare il peso del tradimento, delle promesse disattese.

Politici incuranti della cosa pubblica, concentrati nel tenersi pronti ad un nuovo giudizio delle urne, così da sommare viltà a arroganza.

Le urgenze del Paese non sono prioritarie nelle irriverenti agende di costoro.

Pseudo politici che non si rendono conto di aver vinto non per meriti propri, ma per lo schifo contro gli altri, contro coloro che hanno flirtato con le banche, che hanno tentato di cambiare la Costituzione, massacrato lavoratori e pensionati, elargito mancette per poi richiederle indietro.

Politicanti che hanno perso il senso del presente e della realtà, accecati dalla spocchia hanno individuato il traguardo senza curarsi del precipizio di pochi metri più avanti.

Anche vigliacchi, perché ora non trovano il coraggio di assumersi responsabilità, di governare, detestandosi, respingendosi in un mondo virtuale, ma mai così simili nel mondo reale, dove emerge solamente la loro viltà.

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