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lunedì 23 aprile 2018

Berlusconi deve sparire

Il Caimano è sempre più nervoso, vede il suo sistema di potere franargli sotto i piedi. La Procura di Palermo ha inequivocabilmente provato che l’ex senatore forzista trattava con Cosa Nostra durante il governo Berlusconi.



Lo Stato ha riaperto le proprie ferite per ristabilire verità sulle pagine più dolorose di questo Paese, ha riacquistato dignità arrivando a condannare se stesso, grazie al coraggio di un pugno di giudici.

E la sentenza ha anche spiegato che Silvio Berlusconi deve sparire dalla scena politica nazionale, la sentenza ha messo, ci si augura, una pietra tombale su ogni possibile ipotesi di interlocuzione con il leader di Forza Italia.

La requisitoria di Nino Di Matteo non lascia spazio ad interpretazioni “Sanciti i rapporti tra Cosa Nostra e il Berlusconi politico”.

Prima i contatti con l’imprenditore, poi la correlazione con il politico, anche “con minacce subite attraverso Dell’Utri e-prosegue il pm- non risulta che il governo Berlusconi abbia mai denunciato queste minacce. E fu Dell’Utri a veicolare tutto mentre in Italia esplodevano le bombe del 1992 e nel 1993”.

La sentenza del processo Trattativa dice che Marcello Dell’Utri è stato la cinghia di trasmissione tra le richieste di Cosa Nostra e il neo insediato governo Berlusconi.

L’ex Cav. si indigna, il suo nome accostato al crimine organizzato, ma quando mai! Lui e il suo governo hanno combattuto la mafia senza se e senza ma, la consulenza dello stalliere di Arcore, Vittorio Mangano, è lì a testimoniarlo.

Berlusconi non ci sta e minaccia azioni giudiziarie in “ogni opportuna sede”, vuole fare chiarezza e lo scalpo di questi magistrati schierati e colpevoli protagonisti dell’ennesima sentenza politica.

Bene, forse emergerà anche quello che mai è stato reso pubblico : l’origine di Forza Italia tra corruzione e rapporti indicibili. Banca Rasini, Edilnord e gli albori berlusconiani rappresentano la più grande opera di rimozione collettiva degli ultimi anni.

O meglio, quelle vicende sono state raccontate  da pochi giornalisti che appartengono ad una categoria che tranne rare eccezioni, come diceva il compianto Oliviero Beha, ha la schiena dritta in questione più ortopedica che etica.

2 commenti:

  1. Mi sa proprio che siete usciti di senno

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  2. !!!???
    Mai più uno come lui?
    Ma vi rendete conto delle stronzate che state a dire?

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