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mercoledì 3 gennaio 2018

Dietro ogni grande patrimonio c’è un immane crimine contro l'umanità

I primi 500 miliardari del pianeta detengono ora un patrimonio complessivo di 5300 miliardi di dollari. Una cifra pari a quanto posseduto dai circa tre miliardi e mezzo di abitanti più poveri di questo pianeta. Il patrimonio degli uomini che rientrano in questa schifosa classifica è aumentato di ben 23 punti percentuali nel 2017, ovvero 1.000 miliardi di dollari in più rispetto allo scorso anno.


Siccome il patrimonio complessivo dell’umanità è cresciuto molto di meno, del 3/4%, vuol dire che questi signori – sì, perché sono quasi tutti maschi – hanno accumulato ricchezza che altri hanno perso. Sono i ricchi a produrre i poveri.

Balzac scrisse che dietro ogni grande fortuna c’è un crimine. In molti casi le aziende di questi criminali hanno molti lati oscuri, lavoratori ridotti in schiavitù, evasioni fiscali, rapporti con la mafIa (mister B) abusi e sparizioni di capitali verso paradisi. Io credo che una simile sciagurata ripartizione della ricchezza sia un crimine in sé. E credo anche che l’assuefazione dell’opinione pubblica alla mostruosità della piramide dell’ingiustizia, che l’approvazione e l’ammirazione verso chi sta in cima ad essa, siano un guasto civile e morale devastante per la nostra società.

Con questa ripartizione della ricchezza la democrazia è una finzione ipocrita.

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