BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

venerdì 29 dicembre 2017

La chiesa, purtroppo, è questa

ITALIA-LIBERA si definisce come blog orgogliosamente laico e estremamente critico verso gli assolutismi dogmaticiSarebbe facilmente  demagogico e populistico rinverdire gli orrori compiuti nel nome di Cristo, riportare i misfatti del clero: dalla connivenza con le mafie al cancro criminale dei preti pedofili e dei loro sordidi protettori, per sottacere degli insegnamenti  catechistici e ripetitivi sui valori, o forse meglio definirli obsoleti disvalori, della famiglia.
Tutto l’opposto degli insegnamenti di un certo Gesù Cristo, con preti spiazzati e spiazzanti, incapaci di recepire la straordinarietà di quel verbo, che riducono  le loro paradossali omelie in lezioncine di anti religione.

Sarebbe odioso dover ricordare la persecuzione degli uomini di scienza come Giordano Bruno e Galileo, colpevoli di aver rotto le catene dell'ignoranza opprimente con il genio divino. Altresi, è odiosa l'ingerenza nella ricerca scentifica bloccando ogni speranza ai malati e ai loro cari.
Preti e chiesa che sono riusciti a distruggere la bellezza e l’eccezionalità  di una storia unica: il cristianesimo, che riconducono  tutto a dogmi incomprensibili farciti di ideologia, cupa, opaca, ridotta ad un coacervo di coni d’ombra, mascherata a falsa portatrice di chiarore.
Doveroso soffermarsi sulla figura della donna, centrale nei Vangeli, discriminata nella Ecclesia cristiana, antropologia rinsaldata da Agostino e da Tommaso, sostenitori che le donne, in se stesse, non possiedono l’immagine di Dio, ma la ricevono solo dall’uomo.
Così come non va dimenticato quanto sostengono certi prelati: violentare un minore è peccato meno grave di quello commesso da una donna che decide di abortire a seguito di uno stupro.
Purtroppo la chiesa è anche questo.
Sommessamente, dalla nostra laicità, ci piace ricordare che Dio vuole essere amore e felicità assoluta, tutto il resto è anatemi, costrizioni, potere, oppressione e oscurità. Inculcate  da tecniche coercitive di proselitismo.

0 commenti:

Posta un commento