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giovedì 30 novembre 2017

Cartoni animati..



Non è tutto proprio educativo..
Un commento, una ricerca. Si, cerco nelle pagine web, youtube, cartoni animati, quelli che oggi guardano i bambini, quei bambini che gestiscono cellulari e tablet tranquillamente e scopro che ve ne sono  alcuni con l’avvertimento di controllare se l’età del bambino è idonea, se si cliccare la x…Cosa? Cosa mostrano questi cartoni animati? Quale età intendono? E’ più facile che il bambino clicchi sulla x prima che un genitore se ne accorga, sempre che: se ne accorga… Cosa è cambiato dai tempi di Yabba-Dabba-Doo, Qui ce l’hanno tutti con me perchè sono piccolo e nero, è un’ingiustizia però, o in tempi più moderni: Verso l’infinito e oltre! I bambini che dovrebbero essere difesi, protetti vengono invece fiondati in un mondo virtuale fatto di violenze, cattiverie, come se non bastasse l’esterno e la realtà. I cartoni animati, come le favole, hanno sempre avuto comunque un che di violento e questa è  stata una cosa che mi ha sempre convinta poco, per cui mi fiondavo su storie dei 7 magnifici gatti,  ricercando storie e favole dove tutto era “appunto” favola”, o ammorbidivo i momenti più aspri.  Ma dalle nostre favole ai nostri cartoni animati a quelli di oggi il passo verso l’aggressività, la rabbiosità e la volgarità hanno superato ogni limite, tanto da inserire l’avvertenza sull’età e quale età del bambino è indicata per vedere questi cartoni animati? Un bambino non ha  un’età indicata per riuscire a supportare psicologicamente, o capire che è finzione che è comunque sbagliato, ogni bambino ha i suoi tempi di  crescita, una sua sensibilità. Poi ci si stupisce se a 15 anni prende ad accettate il padre..ci si stupisce se bambine di 12 anni usano instagram, nella maniera più sbagliata, però si pretende che vengano accompagnati a scuola dai genitori. I bambini  troppo spesso ormai sono oggetti, sono dimenticati, ma sopratutto ci si scorda che sono piccoli, vulnerabili e facilmente plasmabili, sia nel bene che nel male. Genitori inebetiti dai problemi? No, inebetiti dall’egoismo, che è cosa ben diversa e si perdono tanti momenti della crescita del bambino, ma questi momenti li fanno perdere anche al bambino…. sono dalla parte dei genitori che consentono ai figli di pasticciare in cucina con acqua e farina, che si coricano per terra per costruire con il Lego un castello,  pazienza se ci sono in giro pastelli colorati e che fanno desiderare un giocattolo: a Natale…per il tuo compleanno… e  qualche volta dicono NO.
Riccarda Balla

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