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venerdì 22 settembre 2017

Un Giudice...una caduta di stile e idee sulla civiltà

Succede che, in quel di Trento. un giudice perde le staffe e cade da cavallo, si in effetti ha una bella caduta di stile e professionalità.  Anzichè richiamare all’ordine, al rispetto, all’educazione l’avvocato che aveva alzato i toni forse dimenticandosi di essere in un’aula di Tribunale dai severi connotati asburgici…fa che dare dell’incivile a tutta Palermo, nonché  ai comportamenti focosi che si possono tenere in quel del tribunale di Palermo. Ora pur ammettendo che la città di Palermo è soggetta a comportamenti certo non civili da parte dei cittadini, pur ammettendo che come amministrazione sia alquanto allegra, considerando che il carattere dovuto al caldo, al sole e all’azzurro mare degli avvocati palermitani sia un pò focoso. caro signor giudice si doveva limitare a richiamare e riportare l’avvocato verso toni più consoni all’ambiente senza coinvolgere tutti i palermitani..se poi lei da abruzzese o molisano (decida lei cosa preferisce) trasferito in quel di Trento pensa di poter tranquillamente dare degli incivili a tutti coloro che non son di Trento, beh allora mi sa che un tantino selettivo lei lo sia.  La civilissima Trento e su questo nessuno mi dice che non lo sia, tranne forse per aver in quel del 2016 apprezzato alquanto e donato voti al PD di Renzi in cambio:
Libertà di sparare a specie protette. Libertà di caccia anche dentro i parchi. Il tutto in cambio di una mano alla campagna per il Sì al referendum da parte delle province autonome di Trento e Bolzano. Sul voto del 4 dicembre piombano le accuse al governo dell’Enpa, ente nazionale protezione animale, principale associazione animalista italiana.
Il Consiglio dei ministri di giovedì ha approvato un decreto legislativo che riconosce alle province autonome di Trento e Bolzano la competenza della disciplina della caccia e anche il potere di decidere se e come cacciare nei parchi naturali istituiti dalle province – civile tutto questo? …. è anche vero che: 
Un presidente della Regione fà il furbetto? paga a stretto giro di posta!..Il turismo va sempre alla grande..estate ed inverno…riescono a far convivere perfettamente il cemento creando strutture modernissime senza distruggere la natura attorno…e non disturbano la vista…fanno un ottimo vino…hanno una disoccupazione bassissima e questo “bassissima” li preoccupa…premiano le piccole aziende che mostrano di saper produrre, le iniziative sono aiutate..esiste lo Start-up.
Per i profughi sono riusciti a trovare una soluzione di integrazione, si sono preparati in anticipo…hanno capito che sarebbe stata un’emergenza notevole da affrontare..quindi studiare come affrontarla…penso che la mentalità asburgica abbia comunque fatto dire loro ai profughi: patti chiari ed amicizia lunga (che mi pare pure giusto!)…la soluzione:   dirottare  la presenza dei migranti nei piccolissimi centri, luoghi in cui il controllo sociale è forte e l’integrazione più semplice, sono piccoli centri con  rischio di spopolamento così le famiglie che ne fanno richiesta ospitano i profughi, che prestano il loro aiuto in cambio di accoglienza, curano il giardino, gli orti e fanno la vendemmia come stagionali, per ogni profugo accolto la somma è di circa 9.50 euro al giorno da parte della provincia, però alla faccia del resto d’Italia hanno il numero chiuso e ristretto a pochi, delle Onlus serie..hanno creato laboratori dove impegnano i ragazzi a creare oggetti tipo agende che vengono vendute ed il ricavato va a beneficio comunque e sempre dei profughi..tutto monitorato dalla Questura che comunica il numero di arrivi, dati ed informazioni ..Credo e penso che sicuramente hanno messo dei paletti ben precisi che una Regione Autonoma si può permettere..penso anche che il senso di solidarietà sia  questo: ti accolgo, ti  occupo, ti impegno, io rispetto te e tu rispetti me altrimenti i problemi sono tuoi. Nel 2016 i profughi in loco erano 1700 (circa) . La Regione Autonoma  di Trento è riuscita quindi a stabilire delle quote d’ingresso??  E’ una domanda che mi sorge spontanea….man mano che restituisci loro “una dignità” ne chiami altri?
Nulla da dire sul fatto che ahimè il resto d’ Italia si accolla i profughi di tutti gli altri Stati Europei..mi sembra.. tranne loro: i Trentini che hanno messo dei paletti, e forse anche dei mitra puntati…si caro Giudice nulla da dire sull’assoluta civiltà…ma le garantisco da sabauda quale sono che a Palermo sono si incivili ma  sicuramente più sorridenti e quella leggera forma di anarchia permette loro di ridere della sua affermazione pensando che in fondo sia un tipo molto triste e solo e a Trento panini con panelle sono difficili da trovarsi, civilissimo si..ma la caduta di stile l’ha avuta eccome!
Riccarda 

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