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mercoledì 13 settembre 2017

A PONTIDA TORNA IL MEDIOEVO

Pontida, arrivano i parcheggi rosa, una preziosa agevolazione per le future mamme che avranno così un posteggio riservato nel periodo della gravidanza. FIn qui tutto bello, Ma: per averne diritto le signore in questione devono rispettare dei canoni da medioevo e non da stato civile (è troppo per gli ominidi leghisti).

Nell’articolo 4 del nuovo regolamento comunale per la gestione dei parcheggi, redatto dall’assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia Emil Mazzoleni e approvato durante la seduta del 2 settembre scorso (con 8 voti favorevoli e 2 contrari), viene infatti spiegato che “possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso risultante da tessera esclusivamente le donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Unione Europea“.
Ci saranno delle deroghe per tutelare le ragazze madri e, solo in alcuni casi, per permettere il parcheggio anche a donne non residenti nel comune di Pontida. A patto però che siano italiane (o al massimo europee) e sposate (o conviventi) con un uomo.



Tradotto: se sei extracomunitaria, single o lesbica in quei parcheggi rosa non puoi posteggiare, anche se sei in dolce attesa.

È inconcepibile e inaccettabile questa legislazione razzista e omofoba (vere e proprie leggi razziali come nel ventennio buio),  non riusciamo a trovare delle parole per esprimere il nostro sdegno e disgusto. FREE-ITALIA si chiede come, nel 2017, hanno potuto votare a favore di un provvedimento tanto retrograda e discriminante per le donne, d'altronde cosa c'è da aspettarsi dal covo di zecche salviniste?

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