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martedì 22 agosto 2017

#ischia, #ischiaterremoto, IDIOZIA E RAZZISMO CORRE SUL WEB

Mentre i nostri fratelli muoiono per iL terremoto, razzismo e idiozia , ma SI sà “la madre dei miserabili è sempre incinta”.

Soggetti inqualificabili si sono lasciati andare a indecenti commenti in rete sulla tragedia del terremoto che ha colpito Ischia, vomitando giubilo e felicità, inneggiando al sisma. Una certa Sara scrive: «Speravamo nel Vesuvio, ma il terremoto va bene lo stesso», con tanto di emoticon, divertita quanto imbecille.



Ma passiamo alla seconda slide. Commento dimenticabile di persona più dimenticabile di chi lo scrive.

Naturalmente questo tweet fa chiaro riferimento all’appartenenza alla Campania dell’isola di Ischia e invoca disastri ben più peggiori rispetto a quelli che si sono verificati la scorsa notte. Empatia questa sconosciuta.

Ma c’è di più e lo scopriamo adesso con la terza foto gentilmente concessa dal mondo webete.

Qui siamo su facebook e i commenti lo dicono chiaro: i razzisti speravano di cancellare la Campania con una eruzione del Vesuvio. Ma i poveri piccoli haters si possono “accontentare” di un terremoto che, per ora quando il bilancio non è ancora definitivo, ha ucciso 2 donne e ha provocato 39 feriti di cui alcuni gravi.

La vergogna del web non finisce tuttavia qui,
Stavolta vanno al cuore del loro problema malato: i napoletani. E si chiedono, con molta crudeltà, se sono ancora vivi. Un commento da bar che prima del web sarebbe stato giudicato male ma che oggi ai tempi di facebook gira manco la frase fosse di un famoso filosofo.


La clamorosa idiozia degli italiani nell’uso dei social network si vede nel momento delle emergenze: proprio per questo già ieri sera, mentre circolava la notizia del terremoto a Ischia, un discreto numero di sveglioni ha cominciato a esultare per il sisma e ad augurarsi in seconda battuta il risveglio del Vesuvio. Tra questi c’è ad esempio l’account twitter @duraveritas1, che ieri ha avuto la brillante idea di uscirsene così:


Sulla stessa lunghezza d’onda un utente che si firma Carletto: «Speriamo si svegli il Vesuvio».

Una certa Italia unita da becero razzismo.

Verrebbe da dire che non ci resta che piangere, ma sarebbe invece opportuno attivarsi e spazzare vie odiose nubi anti-italiani che puzzano di demagogica e fanatica discriminazione.

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