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martedì 18 luglio 2017

GENOVA 2001



SALVE vorrei raccontarvi la mia esperienza con i miei compagni le tre giornate di genova.
partiamo con  tante speranze per dire la nostra sono le 4.50 di quel 19 aprile 2001
siamo una sessantina di persone giovani bambini donne uomini che volevano intervenire per
dire la loro i più giovani avevamo chitarre vino birra ma una forza dentro da ribaltare questo
schifoso g8 tutti mi dicano lo rifaresti rispondo sempre nello stesso modo CERTO CHE SI


Primo giorno bellissima giornata vedevo sorrisi e grida alti che le strade di GENOVA
ci teneva stretta e la gente di casa ci applaudiva come ci fossero anche loro mangiavamo
nelle case dove venivano aperte come niente fosse faceva caldo ma eravamo eccitati e forti
eravamo cosi tanti milioni che ci abbracciavamo tutti fino a che non venne il 20 luglio qualcosa
si percepiva dai telefonini che dei compagni venivano fermati alla ferrovia genova brignole
si vociferava di un arrivo massiccio di compagni da tutta italia dai centri sociali e esteri e volevano
allargare i controlli ma e li che abbiamo capito la cosa cambiasse perchè abbiamo fatto migliaia e
migliaia di manifestazioni e c era l infiltrato di turno mandato per creare casini dentro e il corteo e
spaccarlo e fu davvero cosi ma andiamo per ordine eravamo in un bar erano le 9,30 circa ci preparavamo a partire per violare la zona rossa una fantomatica zona dove i padroni dell universo
si tenevano fuori la sua GENTE arriviamo li con l intento di formare una muraglia umana e a mani alzate ma visto che eravamo molti moltissimi iniziarono le prime cariche assurde su tutti bambini
donne e uomini inermi propia e vera MACELLERIA MESSICANA

gente che correva in tutte le direzioni i lacrimogeni entravano dentro i polmoni fino a farci
vomitare ma eravamo ancora li a mani alzate mentre chi ci dovrebbe difendere ci picchiava
finita questa giornata era il 20 luglio decidiamo di andare a dormire nella diaz una scuola messa
a disposizione per chi avesse passato la notte a genova noi con il sacco a pelo entravamo con altri
ragazzi e ragazze qualche genitore che voleva riposare e il giorno dopo doveva tornare a casa
c erano dei ragazzi feriti che aiutavamo con quel poco che ci capivamo eravamo stanchi ma anche
increduli come un corteo possa essere spaccato con quella forza con quella cattiveria ma mentre
ci accingiamo a dormire sentiamo del trambusto venire dal piano di sotto e un ragazzo salendo
le scale ci dice che sta entrando la polizia mi ricordo le facce delle ragazze che tremavano e noi le rincquoravamo dicendo di stare tranquille il trambusto si faceva sempre piu forte e le urla di dolore
squarciava la scuola un altro ragazzo salendo dicendo in modo più acceso ci stanno massacrando correte su li il panico ci aveva preso ma abbiamo provato a salire fino all ultimo piano da li non ricordo più nulla per difendere una ragazza presi una manganellata in testa e svenni e non ricordo più nulla mi sono riSvegliato in ospedale con 45 punti in testa e molta confusione sembrava di averle già viste tutte ma non ancora mi vennero a prendere erano le 3 di notte mi misero in una camionetta e mi
portarono a bolzaneto per l identificazione li dico la verità li credevo di non tornare VIVO A CASA

ci separavano dalle ragazze e giù botte sui reni ma la cosa che ricordo bene e il braccio rotto
in tre parti fatto da un carabiniere che mi monto sopra con gli stivali e spinse fino a che non sentii crac e poi non scorderò mai le loro risa e battute del tipo
chiama adesso i tuoi compagni del cazzo la bandiera rossa sarà il tuo sangue sulle nostre divise  si divertivano a deriderci
facendoci cantare faccetta nera e botte dopo 3 ore di puro terrore dopo averci rotto macchine fotografiche e cellulari ci fecero chiamare gli avvoati immaginatevi le loro faccie quando ci hanno
visto sono stato piu di 6 mesi da uno psicologo non  dormivo più e ancora dopo 15 anni a chiedere 7
la verità NOI SAPPIAMO COSA E SUCCESSO MA IN QUESTO PAESE NON SI VUOLE CHE
SI SCOPRA LA VERITA MA MI HANNO FERITO UMILIATO MA SONO ANCORA QUA A CERCARE GIUSTIZIA sopratutto per CARLO GIULIANI OGNI 21 LUGLIO SARò A GENOVA PERCHè LUI DOVEVA ESSERE CON NOI

CARLO VIVE E LOTTA INSIEME A NOI LE NOSTRE IDEE NON MORIRANNO MAI

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