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martedì 20 giugno 2017

Poter scegliere è un diritto..

Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi, e forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.
(Chuck Palahniuk).
Mettendo da parte tutte le varie discussioni per ora in circolazione, più o meno dotte sul diritto del suolo, commenti pro, contro….gli articoli della nostra Costituzione a riguardo (la Costituzione è quella cosa che in Italia c’è…ma se ne fa quello che si vuole, quando si vuole e come si vuole). Quindi mettendo da parte wikipedia, articoli di legge, un pò di confusione con articoli di Costituzione di altre nazioni, “causidici” e similari più o meno sostenitori, facendo un mio ragionamento che esula da leggi, diritti giuridici, ampiezza di vedute, ristrettezza di queste,  nulla facenti….Penso che uno dei diritti di un soggetto che nasce in Italia da genitori stranieri non gli vada negato:   ha la fortuna, perchè è fortuna…di poter scegliere alla maggiore età, quindi cosciente (forse..la sua coscienza è data dallo studio, dal convivere in un determinato posto, lavorare, rapporti sociali, la religione..)..la sua cittadinanza...non è detto che proprio sia un orgoglio essere cittadini italiani, altresì può considerare molto poco dignitoso essere medio-orientale, francese o che altro..L’unica cosa che secondo me conta per i nostri politici è il voto….un cittadino che ha la fortuna di scegliere la propria cittadinanza non ha diritto al voto se opta per “le sue radici”…poi se non erro…mi pare che tutti i diritti li abbiano e vorrei che rispettassero anche i doveri..Andiamoci diversamente: il diritto di scegliere la religione o meno…questo forse è ancora più importante..noi italiani, in età di ragazzuoli ci vengono imposti una serie di “Sacramenti” (che non sono gli accidenti)…è imposizione…dovremmo essere liberi a 18 di decidere con la nostra testa cosa scegliere, come scegliere,  se scegliere..su quali basi…la base molto facile e semplice: sostituire l’ora di religione, sovente bigotta,  a scuola con l’ora di “culture religiose”…rendendole asettiche comunque….quindi a 18 anni opti….tra l’altro con le scuole oggi multietniche, viene facile anche ampliare il discorso religioso che è sempre alquanto spinoso ed un motivo forse potrebbe essere proprio un lavaggio del cervello ed obblighi non capiti già in tenera età……decidere la religione a 18 anni  dovrebbe essere per tutti:  italiani, mezzi italiani, stranieri in attesa di decidere…siamo un Paese laico…vorrei ricordare.  (La Costituzione…..) Non è discriminazione lasciare la scelta…è discriminazione l’obbligo quando si è in balia degli adulti di trovarsi con una cittadinanza quando potrai decidere , l’obbligo di una religione con tutti i Sacramenti (chissà perchè quando lo scrivo mi viene un Sacramento!!!), quando oggi più di ieri potrai scegliere. O no? ( Un tempo, tra l’altro la maggiore età era a 21 anni..un pò più coscienti..poi faceva comodo una massa che andasse a dare il voto e fu portata a 18 anni…ecco per il voto….si concede o si nega il diritto di decidere, solo per interesse politico non certo per rispetto.)
Libertà di scelta, di decidere, di essere….Siamo già con molti vincoli….Quindi nasci in Italia…non hai religione, non hai paese…studia, vivi, conosci, hai una cultura indotta all’inizio, ne conosci un’altra…deciderai…e qui i figli di genitori stranieri hanno una libertà in più…non levategliela, ad ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere, perchè far scegliere agli altri, anche se genitori?
Riccarda 

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