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lunedì 3 aprile 2017

San Pietroburgo, esplosione in metro: 10 morti

Il terrorismo torna a colpire la Russia. Lunedì mattina c’è stata una esplosione lungo la linea blu della metropolitana di San Pietroburgo, nel tratto tra le fermate Politecnico (Teknologhiceskij Institut ) e Piazza Sennaja. Almeno dieci persone sono morte, diverse decine sono rimaste ferite. Tra loro ci sono anche alcuni bambini, colpiti dagli oggetti contundenti contenuti nell’ordigno esploso.



“Quello di San Pietroburgo è stato un attentato terroristico” dichiara il premier russo Dmitri Medevev. “I feriti nell’attentato terroristico avranno tutta l’assistenza necessaria”, ha scritto il premier in un post su Facebook: “Le mie condoglianze ai parenti delle vittime, il nostro è un dolore condiviso”.

Caccia agli attentatori. La polizia sta cercando due persone. Lo riporta Interfax che cita fonti delle forze dell’ordine. “Uno di loro è colui che ha messo l’ordigno esploso nel vagone del treno, l’altro quello che ha lasciato la bomba alla stazione Ploschad Vosstaniya”, ha detto la fonte.

La deflagrazione è avvenuta nella tarda mattinata di lunedì 3 aprile ora italiana, le 14:30 a San Pietroburgo. Un ordigno inesploso è stato rinvenuto in un’altra stazione della metro di San Pietroburgo, quella di Piazza Vosstaniya ed è stato disinnescato. L’ordigno era “mascherato da estintore” e la sua potenza era pari a un chilo di tritolo.

La persona che si sospetta abbia piazzato l’ordigno nel vagone della metro esploso sarebbe stato filmato dalle telecamere interne. Secondo alcune fonti, la bomba era stata piazzata in una ventiquattrore.

A causare l’esplosione sono stati degli ordigni artigianali con circa 200-300 grammi di tritolo: lo sostiene l’agenzia Interfax citando proprie fonti. All’interno le bombe contenevano frammenti di proiettili, cioè il cosiddetto shrapnel, in grado di ferire un maggior numero di persone.

Secondo l’agenzia Fontanka, l’esplosione è avvenuta su un vagone centrale del treno che arrivava a Teknologhiceskij Institut da Piazza Sennaja. Nelle foto diffuse sui social si vede un vagone sventrato e fumo nei corridoi della metropolitana. Le corse della linea blu della metropolitana sono state interrotte. Tutte le stazioni sono state chiuse.

Oggi il presidente russo Vladimir Putin si trova a Strelna, nei pressi di San Pietroburgo, dove ha in programma un incontro con il discusso presidente bielorusso Alexander Lukashenko. E’ stato informato delle esplosioni nella metropolitana, ma al momento non sono previsti cambiamenti nella sua agenda.

“I motivi dell’esplosione al momento non sono chiari, non escludiamo nessuna pista: né quella criminale, né quella terroristica”, ha detto Putin, sottolineando che le indagini “sono in corso”. “Voglio esprimere il mio più sincero rammarico ai parenti delle vittime. Ho già parlato con i capi dei servizi, il direttore del Fsb. I corpi di polizia e servizi speciali sono al lavoro, faranno di tutto al fine di individuare le cause dell’incidente, per dare una valutazione completa di quello che è successo”, ha aggiunto Putin.

La sicurezza della metropolitana di Mosca è stata “rafforzata”, così come quella dell’aeroporto di
Vnukovo. “Le autorità della metro di Mosca sono pronte a fornire assistenza ai colleghi di San Pietroburgo, se necessario”.

La procura generale russa parla di “attentato” per l’esplosione avvenuta oggi nella metropolitana di San Pietroburgo e in cui hanno perso la vita almeno dieci persone. “I procuratori – ha detto il portavoce della procura generale Aleksandr Kurennoi, citato dall’agenzia Interfax – faranno tutto il possibile per precisare tutti i particolari che riguardano questo attentato affinché niente del genere succeda in futuro”.

Il conducente eroe. Le azioni del conducente del treno della metropolitana di San Pietroburgo hanno contribuito a prevenire un elevato numero di vittime. Così la portavoce del Comitato Investigativo russo Svetlana Petrenko a Interfax. “I dati ottenuti durante le indagini preliminari indicano che il conducente del treno ha agito con grande competenza. L’esplosione è avvenuta sul tratto di linea tra le stazioni ma l’autista ha preso assolutamente la giusta decisione nel non fermare il treno e proseguire fino alla stazione, cosa che ha permesso d’iniziare immediatamente l’evacuazione e aiutare le vittime”, ha detto Petrenko. Che poi ha aggiunto: “Non escludiamo che questo abbia contribuito a prevenire un numero ancora maggiore di vittime”.

La Russia negli scorsi anni è stata colpita da diversi attentati, anche in metropolitana. In particolare a Mosca nel 2010 due donne kamikaze si sono fatte esplodere in metropolitana, causando decine di morti e feriti. L’attentato, come diversi altri avvenuti nella Federazione negli ultimi anni, vennero rivendicati dai separatisti ceceni.

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