BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

mercoledì 5 aprile 2017

Populismo? Il trionfo dei pezzenti

Per indagare meglio il fenomeno populismo è  necessario porsi molte domande: è cosa buona o cosa cattiva?  Reazione delle vittime e danneggiati dalla globalizzazione o reazione dei privilegiati del mondo? Natura vera della democrazia con quel suo richiamo al popolo che ha sempre ragione o Rigurgito di un fascismo neanche tanto nascosto? Fenomeno nuovo di zecca nel mondo di oggi oppure un remake di quanto successo negli anni ’30 del secolo scorso?


Claudio Magris tra le  colonne del Corriere della Sera introduce una formula che perfettamente si addice e che comprende ciò che oggi chiamiamo populismo. E questa è “Borghesia pezzente”. Pezzente, spiega Magris, nel senso con cui Marx definiva il sotto-proletariato, il lumpen proletariat oppresso e privo di coscienza civile e quindi politica. La contemporanea “borghesia pezzente” è tale, è “sottosviluppata più intellettualmente che materialmente”. Pezzente, quindi, prima ancora e non necessariamente nel portafoglio e nel patrimonio ma nella cultura, cittadinanza, anima e intelletto.

E’ questa borghesia pezzente che infarcisce la tv di vomito etico spacciandola per pensiero del popolo. E’ questa borghesia pezzente che esibisce in Rete i suoi scarti e scatti di egoismo represso e compresso in un pensiero minimo. E’ questa che nelle professioni e nelle imprese teme il merito e la competenza ed ha come massima professionalità il magna magna di denaro pubblico. E’ questa borghesia pezzente che compone in grandissima parte il cosiddetto ceto politico.

Un ceto politico che in grandissima parte, quasi in totalità dalla Lega a Forza Italia passando per la Meloni e poi ancora dal Pd ai fuoriusciti dal Pd e arrivando alla sinistra-sinistra e comprendendo a pieno titolo M5S, è pezzente nei valori (oltre che nella cultura) perché regolarmente disprezza, ignora, calpesta l’interesse generale che sarebbe la sua ragione di esistere.

Ceto politico pezzente perché fa poltiglia dell’interesse comune e se ne vanta, gloria, bea. Guardate quelli, e sono tanti e ovunque, che hanno affossato e boicottano una legge elettorale maggioritaria. Li trovate a destra, nel Pd, in M5S, a sinistra. Hanno lapidato il maggioritario dicendo fosse il preludio della dittatura. Adesso sono quelli, gli stessi, che maledicono, scomunicano, chiedono voti per fermare e impedire accordi di governo che definiscono “inciuci”. Accordi di governo, se si vuole un governo, che sono obbligati se si vota con una legge proporzionale come hanno voluto appena ieri gli “anti inciucio” di oggi.

In realtà non gliene frega nulla della legge, del paese, dei governi. Sono pezzenti nei pensieri e nei valori, quindi bugiardi e distruttori. Li trovi ovunque a destra, destra estrema, nel Pd, sinistra e M5S. Volere una legge proporzionale per votare e poi non volere alleanze dopo il voto è miseria di intelletto e onestà. Ma questo è quel che è: la borghesia pezzente che è il nerbo oggi della società civile è ovunque.

0 commenti:

Posta un commento