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mercoledì 19 aprile 2017

NO Vax, informazione e politica criminale sulla pelle dei bambini

Ora comincia davvero a configurarsi danno e crimine. E’ sulla pelle dei bambini soprattutto che si esercita una macabra raccolta di voti e di audiance. Certi politici e certa stampa si arrogano il diritto e la competenza di assecondare e far da sponda ai no-vax, lo sappiano o no, ne siano o no coscienti, portano la responsabilità non più tanto indiretta del riapparire oggi di malattie e del coltivare epidemie per domani.


Quella politica e quella pseudo-stampa respingono questa responsabilità, d’altra parte obbediscono e in parte dettano il costume nazionale del rifiutare, scaricarsi, fuggire sempre e comunque ogni responsabilità. Invocano diritto di opinione e di informazione. Mentono e se, come auspicabile, mentono in buona fede è molto peggio dal punto di vista della quantità e qualità del danno che infliggono alla salute pubblica. E stavolta per salute pubblica non s’intende quella dello Stato o della società, s’intende proprio la salute, la malattia, la vita, talvolta perfino la morte della gente.
Un politico o una parte politica che usa se stesso come megafono e tribuna dei no vax non sta esprimendo un’opinione, sta operando perché diminuisca la percentuale dei bambini vaccinati. E in effetti questa azione politica ha ottenuto primi rilevanti risultati: per alcune malattie, morbillo ad esempio, i vaccinati sono tornati a percentuali inferiori a quelle che danno la cosiddetta immunità di gregge, percentuali di vaccinati che impediscono all’agente patogeno di circolare. Il morbillo circola ed ha fatto in quattro mesi circa 1.600 contagi e ammalati, è il primo successo di quella opinione politica.

Quanto all’informazione…Viene contrabbandata come tale altra e diversa cosa, la comunicazione. Uno sente dire, magari legge, magari gli sembra sia nell’aria, magari annusa un umore popolare e popolano anti vaccini e lo mette in rete o in onda o a stampa. Questa non è informazione, è appunto comunicazione: farsi veicolo e agente, magari di successo, di ciò che smonta la medicina, l’immunologia, la biologia…e la salute dei bambini.

L’informazione è davvero libera quando la libertà di informazione non è paravento e alibi per la propria irresponsabilità e ricerca del consenso (sì, il giornalismo cerca consenso e click, talvolta ad ogni costo). E’ libera quando è cosciente, consapevole e responsabile di quel che fa. Quando è documentata, quando ha il coraggio di riconoscere competenze. Quando sa darsi la misura etica, quella che consente di vedere che un titolo o una sequenza montata ad effetto possono togliere un vaccino a un bambino in carne e ossa. Non è onesta quella cosa travestita da informazione che dice: vaccini o no vaccini per me pari sono, io li metto sul tavolo, scegliete voi.

Politici onesti, menti e coscienze non in overdose della propria ignoranza osserverebbero, pretenderebbero, rispetterebbero una no fly zone della chiacchiera e invettiva e propaganda politico-elettorale sui vaccini. Una zona di non intervento, di neutralità, di rispetto e di chiamarsi incompetenti sui vaccini e sulle cure anti cancro pseudo-mediche.

1 commenti:

  1. Io personalmente come tutti i miei coetanei ho passato morbillo,orecchioni,varicella etc.. compresa 7' malattia, queste malattie, sono latenti in ogni essere umano... la stronzatata che sono malattie da debellare nob ho idea di chi l'ha inventata ma si assuma le responsibilita di essere ignorante e dannoso

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