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giovedì 13 aprile 2017

L’indifferenza e l'apatia sociale nutrono mafie e corruzioni

Stiamo vivendo in una società sempre più schizofrenica ed egoistica, dove ognuno pensa solo al proprio benessere materiale e politico fregandosene altamente per il prossimo, i rapporti interpersonali, l’importanza del valore dell’amicizia e della solidarietà.

Manca quel sentirsi parte di un unico progetto che è la “vita insieme” fatta di condivisione e di amor proprio. Negli anni mi sono convinto che a molte persone mancano questi valori che appartengono -com’era solito dire Peppino Impastato -alla bellezza del genere umano. Se vogliamo crescere e lottare i grandi mali che opprimono il nostro Paese, dobbiamo lavorare (famiglie, scuola, società civile), rivalutando i grandi valori solidaristici, poiché ne abbiamo bisogno in un’epoca sempre più tecnologica e sempre più chiusa in se stessa.

L’egoismo e l’individualismo becero
 prevalgono sulla solidarietà e sul bene comune. I nostri giovani, che sono i più fragili vivono in un presente senza valori, senza obiettivi, con un futuro incerto dove i più meritevoli restano indietro, trovano un facile rifugio nell'illegalità e nella tragedia

Occorre riflettere su dove stiamo andando e sul male sociale che ci sta divorando causato dalla troppa indifferenza delle persone. La famiglia, la scuola, la società civile, uomini e donne liberi devono svegliarsi dal torpore che li anestetizza e devono riappropriarsi con ardore dei valori solidaristici, del bene comune e legalità riproponendo quella speranza per una società giusta e sana che si era accesa ai tempi di Falcone e Borsellino.

Ogni “buon cittadino” – non quelli ululanti da circo (
politici, inclusi M5S) - deve tornare a dar voce a chi non può esprimerla e difendere strenuemente i cittadini più deboli ed emarginati dai soprusi, dal silenzio e dal disinteresse generale. 

Sono convinto che se vogliamo lottare qualsiasi sopruso occorre tornare a essere protagonisti del nostro futuro e non semplici spettatori totalmente passivi e indifferenti a tutto e a tutti.

Siamo una Nazione malata di apatia cronica: parlare, guardare e non agire! L’indifferenza e l’immobilismo nutrono la corruzione e le mafie. Ognuno di noi dovrà fare la propria parte per rompere il regime omertoso e il non agire (ancora) vorrà dire rinunciare alla propriA rinascita personale e sociale.

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