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lunedì 10 aprile 2017

Lettera di un bambino Iracheno


Ciao sono Kerizab sono Iracheno, ti scrivo perché il mio babbo mi ha detto che il tuo babbo verrà presto a liberarci dalla schiavitù.
Volevo che tu ringraziassi il tuo papà.
Mi hanno detto che lui viene perché noi siamo oppressi dalla schiavitù del nostro presidente.
Mi ha detto che ci porterete da mangiare. Mi hanno detto che appena arriverete  interromperete le sanzioni che ci stanno massacrando, specialmente a noi  bambini, che fanno si che non ci sia latte per i più piccoli e che non ci siano medicine negli ospedali.

Mi hanno detto che tutto questo finirà e sono contento.
Tuo Babbo  arriverà con le medicine che da anni aspettiamo, senza le quali sono  morti tanti miei fratelli.
Mi hanno detto che tuo Babbo porterà il latte per i miei fratelli, sai in questi anni  tanti sono morti  senza latte .
Mi hanno detto che finalmente ci sarà la liberta e tutti saranno, uguali come da voi .
Mi hanno detto che finalmente anche i più poveri non moriranno di fame, come da voi che siete liberi.
Mi hanno detto che finalmente ci sarà da mangiare per tutti e medicine per tutti, come da voi.
Mi hanno detto che dopo forse ci sarà da lavorare e costruirete le strade, le case, come da voi.
Mi hanno detto che tutti saremo uguali, come da voi e che non ci sarà un presidente che potrà fare quello che vuole,  che può se lo vuole invadere un altro stato .
Mi hanno detto che il vostro presidente e buono, non come il nostro .
Mi hanno detto che il vostro presidente non pensa ai propri interessi o si arricchisce e fa arricchire solo chi vuole lui, come da noi.
Mi hanno detto che presto succederà tutto questo e ne sono felice.
Finalmente potrò essere libero, come te.
Mi hanno detto però che forse per liberarmi distruggeranno la mia casa, a me piace, è piccola e povera, ma ci sono nato, a me piace cosi come è, non la voglio più bella, come mi hanno detto che mi daranno, forse, dopo che le bombe l’avranno distrutta
Potresti dire a tuo papà di non distruggere la mia e quella di mio cugino, a noi non interessa quella nuova, ma quella che abbiamo adesso.
Mi hanno detto che per un pò non potrò uscire di casa perché le bombe arriveranno sulla città, ma a me piace uscire e giocare a pallone nelle strade, a te piace?
Mi hanno detto che forse il mio Babbo morirà in questa guerra, ma io amo mio papa,  chiedi al  tuo presidente, chi mi stringerà dopo che sarà morto, chi mi  stringerà quando di notte sentirò le bombe che cadono intorno ed avrò paura ? Tu vuoi bene al tuo papa?
Mi hanno detto che forse per giorni non ci sarà da mangiare e da bere .
Mi hanno detto che non ci sarà la luce. Io ho paura del buio e tu?
Mi hanno detto che per parecchio non potrò andare a scuola, a me piace andare a scuola, a te? tu ci vai?
Mi hanno detto che forse non rivedrò molti dei miei amici, ma se avete le bombe intelligenti chiedi  al tuo papà per favore di non farle cadere sulle case dei miei amici, se muoiono loro con chi giocherò io? E poi io voglio bene ai miei amici, tu ai tuoi?
Adesso però caro amico ho molta paura per me e per i miei fratelli piccoli. Tu hai fratelli?
Mi hanno detto che la guerra ci porterà la libertà.
Ma adesso ho tanta paura e piango insieme ai miei fratelli, tu di cosa hai paura?
Pensavo, anzi, chiedevo un piacere, chiedi per favore al tuo presidente che è cosi buono ed al tuo papà di non venire a fare la guerra?  Cosi non avrò più paura
Ciao il tuo amico

Kerizab

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