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mercoledì 19 aprile 2017

io...come sto?

Oggi, sembriamo o facciamo finta di essere ricchi, invece il tasso di povertà in Italia è altissimo non ha età, così ci hanno ridotti ma si fa finta di nulla, come se non esistessero persone che non hanno più lavoro, persone che elemosinano, persone che cercano nei cassonetti, facciamo finta di non vedere e cerchiamo di non farci vedere se andiamo la sera a chiusura in quel tal panificio che l'invenduto lo regala...siamo questi ormai ma facciamo finta di no, siamo quelli che non trovano più lavoro per quell'età di mezzo..troppo anziano per lavorare, troppo giovane per una misera pensione, ci si ammala, si muore nel silenzio e nel disinteresse reale, quello virtuale è una coltellata d'ipocrisia...una vita sognata, una vita distrutta, si perdono affetti, si perdono i sorrisi, si perde la voglia...

Si dovremmo dobbiamo lottare, riprenderci la nostra vita, pretendere che le aziende italiane riaprino, non scappino più dall'Italia, che dall'estero vengano ad investire in Italia.. Siamo un popolo tradito...già,  ma  pare che non serva a nulla, non è da un anno ma da anni che lo diciamo, siamo inascoltati e sempre più disperati,  non hanno paura di noi, se ne fregano di noi, in fondo ci tradiamo con le nostre stesse mani, con quella strana indolenza del chissà..io non mi comprometto non si sa mai...lasciamo fare agli altri..e così ci siamo scavati la fossa con le nostre mani ...
Ma c'è qualcosa che ci rende ancora più poveri, ancora più tristi, ancora più soli, la perdita dei sentimenti, non siamo più in grado di esprimere alcun sentimento, non siamo in grado nemmeno di dimostrare o provare affetto, o forse solo per qualche breve momento...di fronte non vediamo che il vuoto, ognuno per se sembrerebbe e nemmeno tanto per se, perchè la solitudine ci è dentro, ci guardiamo allo specchio e misteriosamente vediamo solo il nostro io, ma è un io quasi di scarto, un truciolo di io...il pensiero io sto male, non ho voglia di sentire gli altri...non m'interessa ha sempre la meglio, sto male, non disturbare..sto male più di te che mi stai di fronte..vattene dai fastidio, persino nelle famiglie funziona così.
La rivoluzione non si fa con le parole, non si fa con i piagnistei,  non si fa con: io sto peggio di te non me la sento, o peggio ancora appigliarsi a delle boe  che t'illudono di tenerti a galla con parole ed atti melensi, falsi,  ma non ti dicono che sono arrugginite fino al midollo (se mai un'ancora dovesse avere un midollo), e sono li solo per carpire quel poco che ancora forse hai, per giocarti, per cercare di assorbire un pò di vitalità...siamo un'Italia fatta da cenci umani. Siamo diventati semplicemente degli esseri che vivono dimenticando subito, degli smemorati,  gli smemorati degli incontri , delle persone, dei fatti...cancelliamo i ricordi, cancelliamo il passato, cancelliamo le promesse, cancelliamo il bene,  cancelliamo le persone, ci siamo ma solo per qualche attimo....Avete presente la matrioska..ecco noi siamo delle matrioske ma vuote all'interno...E' la nostra più grande miseria.  Facciamo finta di stare bene ...non si ha bisogno di nessuno, ma piangiamo senza vedere le lacrime degli altri.

Riccarda

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