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sabato 8 aprile 2017

Dieta vegana: pro e contro, anche per i più piccoli

Alla base della dieta vegana c’è il principio di eliminare completamente dalla propria alimentazione tutti i prodotti di origine animale. Mentre nella più comune e diffusa dieta vegetariana si elimina carne, pesce, pollo, in quella vegana si passa ad un livello più alto, astenendosi dal consumo di qualunque tipologia di alimento che abbia una qualunque tipologia di origine animale come ad esempio uova, latticini finanche il miele. 


In sostanza i punti di forza di una dieta vegana sono costituiti da cibi come verdure, frutta, cereali e legumi. Nata come una alimentazione destinata agli atleti (in particolare i bodybuilder in quanto tende a sviluppare una massa muscolare perfetta (eliminando grassi animali sostituendoli con cibi ricchi di proteine), negli ultimi anni è diventata anche una valida alleata di tutti coloro che vogliono perdere peso ed adottare uno stile di vita particolare e adatto ad una alimentazione come questa.

Ma la dieta vegana ha aspetti positivi e negativi che vengono quotidianamente messi sul piatto della bilancia per spingere o meno la diffusione di questa pratica alimentare. Tra i pro si annovera il principio del contrasto dall’arteriosclerosi (si riduce drasticamente il colesterolo ematico ed è ricca di antiossidanti) oltre che a contrastare l’insorgere di moltissime malattie ben più gravi come infarti o addirittura il cancro. Tra i lati negativi della dieta vegana, invece, sicuramente quello di essere un regime alimentare non particolarmente equilibrato in quanto si basa esclusivamente sull’assunzione di cibo come verdura, frutta, legumi e cereali, che richiedono necessariamente l’utilizzo di integratori alimentari per permettere al corpo di assumere le vitamine e i minerali essenziali per una vita regolare (ad esempio nella dieta vegana vengono eliminate vitamina D, vitamina B12 e calcio, elementi essenziali per una vita regolare, soprattutto per chi lavora o fa sport).

Negli ultimi tempi si è poi parlato anche dello svezzamento e dell’alimentazione dei bambini, utilizzando proprio una dieta vegana: il dibattito è a tutt’oggi molto acceso in quanto specialmente per chi si trova nella fase più delicata della propria vita, quella della crescita e della formazione di ossa e massa muscolare, si può ritrovare a combattere con i rischi connessi a questa alimentazione che, come detto in anticipo, elimina l’apporto di prodotti alimentari che in ogni caso sono previsti nell’alimentazione dei più piccoli i quali non possono fare a meno di sostanze come zinco, ferro, calcio, vitamina A e vitamina B. E in ogni caso quando c’è troppo apporto di fibre si rischia anche di perdere quel minimo apporto delle sostanze sopra citate.

Insomma in teoria nessuno vieterebbe di far crescere i propri figli con un’alimentazione vegana, ma bisogna avere molta prudenza nel fare questa scelta. Sarebbe più giusto, magari, utilizzare la più ricca e tipica dieta mediterranea, educando i bambini a tutti i sapori, le consistenze e gli odori. Sì all’eliminazione di cibi spazzatura, meno con una ferrea dieta vegana troppo che potrebbe risultare pericolosa per i più piccoli.

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