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lunedì 10 aprile 2017

Che fine ha fatto la solidarietà



Prima dell'arrivo dell'uomo bianco non c'era specie di piante, uccelli o animali che fosse mai stata sterminata. Anche i grandi animali quali il bisonte, l'antilope e il cervo, che un tempo popolavano le terre dell'America, si stanno estinguendo e oggi vivono in luoghi protetti.
L'uomo bianco ha considerato "nociva" la vita degli animali su questo continente.Altrettanto nociva ha considerato la vita degli uomini che abitavano un tempo questi luoghi, fattore evidente soprattutto durante il periodo della conquista del Nuovo continente da parte degli europei, epoca nella quale furono compiuti orrendi massacri e razzie sulle popolazioni originarie del posto.L'atteggiamento degli indigeni e dei bianchi verso la natura era molto diverso: i primi infatti erano sostenitori della protezione di qualsiasi forma di vita, a differenza dei bianchi. L'indigeno, infatti, come tutte le creature che nascono e crescono, si considerava aiutato da Madre Terra ed era portato a sostenerla. E' per questa ragione che riteneva che tutti gli altri umani fossero suoi pari, aventi la sua stessa dignità. La filosofia del bianco, invece, lo spinge a disprezzare e detestare le cose della Terra. Conferiva infatti, a se stesso, un ruolo e una posizione di autorità e privilegio nello schema dell'ordine naturale , relegando tutti gli altri in una posizione di inferiorità. Tutte le sue azioni erano dominate da questo tipo di mentalità. L'uomo bianco si sentiva autorizzato a decidere della vita o della morte di chiunque ed è per questo che ha sterminato crudelmente ogni cosa che si ritrovava dinanzi: ha distrutto foreste, sterminato animali e altri uomini.Le grandi pianure sono state sconvolte; sorgenti, fiumi, torrenti prosciugati. Un'intera popolazione è stata degradata e sfruttata fino alla morte. Per l'indigeno, allora , l'uomo bianco è un essere spregevole, distruttore e privo di qualsiasi forma di umanità e comprensione. L'indigeno, d'altra parte, si è guadagnato la fama di indolente perchè non è stato in grado di accettare o di rifiutare il modello di vita dell'uomo bianco. L'indigeno, perciò, essendo privato di qualsiasi cosa gli appartenesse, è rimasto fedelmente attaccato ai suoi costumi e alla sua religione, aspetti difficilmente modificabili. E per quanto la sua vita fosse molto attiva  e avesse sviluppato un equilibrio fisico particolarmente elevato, il bianco l'ha denigrato ingiustamente definendolo "indolente" o paragonandolo a una bestia. Questa falsa reputazione, come tutti i pregiudizi, tuttavia, ancora oggi,è talmente radicata nell'opinione comune da essere difficilmente estirpabile.

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