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venerdì 21 aprile 2017

AUGURI ROMA, RAGAZZA MIA

Un Romano lo sa, si spendono sempre due minuti il 21 Aprile, è come fare gli auguri alla mamma, ma anche al papà.
Esistono diverse ragioni per non amare la capitale, alcuni vi diranno i romani stessi (ma se ci conoscete non siamo poi così male), altri il traffico, adesso grazie alla "sindaca" anche la sporcizia.

Ma io vi vorrei dire, in breve, per che cosa vale la pena, invece, amarla sempre, anche quando sei nel traffico e spaccheresti la testa sul vetro della macchina.

Roma, quando piove diventa grigia e bianca, come il suo marmo, i sanpietrini raccolgono l'acqua, e sembra di camminare sul letto di un fiume in secca, lucido, come smalto.
Quando passa la burrasca il cielo si apre subito, il sole illumina tutto e rilfette la luce sugli alberi delle strada, nei parchi che ci sono sembra di trovarsi in un boschetto; se alzate gli occhi il cielo è azzurro, così intenso di colore che potreste restare sorpresi.

A Roma ci sono tantissimi mercati rumorosi, dove tutti gridano, dove tutti sono frenetici, e poi ci sono le vie più nascoste, quelle che solo i romani conoscono, quelle di case antiche, dove non ci passano le macchine, quelle dove facendo due passi ti trovi davanti ad una fotnana del 600, oppure ad una statua a forma di elefante.
Ci sono le piramidi e gli obelischi e le terrazze, tutto insieme, ed i caffè, perchè un vero romano se non prende il caffè non è mai sveglio veramente.

Noi amiamo le pasticcerie e le locande dove si mangia bene e tanto, siamo troppo famelici ed ospitali; la carne va per la maggiore, ma ci adattiamo anche alle altre culture (come facciamo dalla fondazione), baste stare insieme.

Abbiamo il terminillo ad un oretta da Roma e il mare, sempre ad un oretta di macchina, non ci mancano neanche i laghi ed ogni tanto ci si passa il fine settimana; amiano la confusione ma non nel weekend, sia chiaro.

Siamo abituati ad orde di turisti che si accalcano ovunque, decine di Cinesi e Japan che fanno foto ad ogni cosa che vedono, agli americani un pochino sbruffoni, alla fredezza dei tedeschi, alla perfezione degli inglesi, perchè anno dopo anno ne vediamo arrivare come farfalle.

A giugno abbiamo il Pride, che è bellissimo, colorato, pieno di ragazzi, di persone che si fanno una lunga camminata per i fori imperiali, senza sentire mai la stanchezza.
Roma ti toglie il fiato, ma nel cuore, perchè se anche cammini ore ed ore non te ne renderai mai conto, ci sono troppe cose da vedere, troppi musei, teatri, cinema, parchi, piscine, ed anche piste di pattinaggio.

Roma è nel cuore di tutti quelli che la amano, di quelli che restano accanto a Giordano Bruno a bere una birra, a quelli che lanciano una monetina della fontana di Trevi (ma vi prego basta farvici il bagno).
Sopra ogni altra cosa Roma è dei Romani, di quelli che hanno inventao l'arte della parolaccia comica sul G.R.A. di quelli che se la tirano un pochino, di quelli che amano stendersi all'ombra del Colosseo, di quelli che vanno a piazza del Popolo per andare al Pincio, di quelli che ogni tanto anche una discoteca non se lasciano sfuggire, ma poi, il centro sociale è meglio.

Alcune volte a Roma leggiamo anche, nelle biblioteche che abbiamo, e sono belle, piene di sapienza che quasi non riusciresti ad andare a valle Giulia per vedere il museo Etrusco, che quasi ti stanchi a correre la terza domenica del mese ai musei Vaticani, ma poi facciamo tutto.

Roma, è tantissime cose, il cimitero del Verano e la Sapienza, il cimitero Acattolico di Piramide, il gattile, ed il canile di muratella, il parco degli Aquedotti e S Giovanni.
Credetemi, non vi mentirei mai, abbiamo anche la Bocca delle Verità e se volete sono pronta a metterci dentro la mano, per farvi ricredere sulle mie presunete bugie; basta che dopo andiamo al Roseto e poi sul lungo tevere, ed ancora alle terme di Caracalla, per non perderci un pochino di fresco.
Se preferite c'è anche il Teatro dell'Opera, o il Colosseo, ma adesso non ci facciamo più i giochi con i gladiatori!

Auguri Roma mia, grazie di ogni cosa, di ogni singola pietra, di ogni guerra che hai combattuto e vinto, sei nel mio cuore, per sempre, solida come la terra stessa, eterna, come solo tu puoi essere.

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