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martedì 25 aprile 2017

25 APRILE, festa di libertà

Il 25 Aprile l’Italia festeggia la Liberazione.

La liberazione del Popolo italiano dal nazifascismo e dalla tirannia che per più di venti anni oppresse e distrusse l’Italia, soffocando nel sangue e nella negazione delle libertà ogni opposizione al regime imposto da Mussolini con un colpo di Stato.


Nel 1943, mentre i fascisti rimasero fedeli all’esercito nazista e a Hitler costituendo la Repubblica Sociale Italiana, lasciandosi dietro una scia di sangue con eccidi indiscriminati di uomini, donne e bambini, i Partigiani oppositori al regime organizzano la Resistenza.

Migliaia di uomini, donne, giovani, anziani, persone di diversi ceti sociali e appartenenze politiche uniti dalla volontà di lottare personalmente e contribuire, ognuno con i propri mezzi, alla cacciata delle truppe nazifasciste e alla fine del fascismo.

Grazie alla Resistenza, al valore e al sacrificio dei Partigiani, l’Italia è diventata la nostra Repubblica democratica. Questo è stato il 25 aprile 1945.

Oggi più che mai non dobbiamo dimenticare.

L’avvento della dittatura fascista, allora, fu favorito dalla crisi economico-sociale seguita al primo conflitto mondiale; dall’incapacità della classe politica liberale di dare risposte alle istanze dei ceti popolari; da un diffuso sentimento di tolleranza, tra le classi borghesi oltre che nelle istituzioni monarchiche, verso il partito fascista e l’uomo nuovo.
Gli stessi ingredienti drammaticamente presenti oggi nella società italiana ed europea in profonda crisi politica, economica e sociale. 
Il 25 aprile oggi è il momento per ricordare che la democrazia è una conquista che va costantemente alimentata e curata, innanzi tutto con l’osservanza della Costituzione e della legge, contro la deriva populista e neo-fascista in atto in italia e europa.

Il 25 aprile è oggi l’occasione per ribadire che non può essere tollerato il messaggio di chi tenta di mettere sullo stesso piano i Partigiani morti per la liberazione dell’Italia e per la democrazia con i ragazzi di Salò, morti per difendere il fascismo e il nazismo dei criminali, Mussolini e Hitler.

Il 25 aprile per gli italiani deve essere come il 4 luglio per gli americani o il 14 luglio per i francesi.

Il 25 aprile è oggi l’occasione per ribadire a chiare lettere che non vi può più essere alcuna tolleranza verso chi sventola bandiere inneggianti al fascismo, verso chi predica il razzismo, la xenofobia, l'omofobia, l'anti-europeismo , la discriminazione per rispondere al malessere sociale diffuso.
Ma i valori della Resistenza e della Costituzione democratica devono essere celebrati e rispettati ogni giorno, da tutti i cittadini e, in primo luogo, dalle Istituzioni che, prime tra tutti devono impedire la semina culturale di quei movimenti e di quelle organizzazioni populiste e neo-fasciste che sempre più frequentemente tentano di infiltrarsi nel tessuto sociale democratico.

Questo è il significato attuale del 25 Aprile.

1 commenti:

  1. Spero ce ne sia un'altra dopo questa...

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