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domenica 19 marzo 2017

Newroz, il Capodanno Curdo



Newroz è il nome dato alla festa del capodanno Curdo, una festa di origine persiana conosciuta col nome di Newruz, che coincide con l’Equinozio di Primavera.
Newroz o Nawroz (Curdo: نه‌ورۆز/Newroz/Nawroz, anche: Gulus Curdo: گوڵوس) è il nome dato alla celebrazione del capodanno tradizionale iraniano che cade tra il 18 e il 24 marzo in coincidenza con l’Equinozio di Primavera. Nella mitologia curda la festa celebra la liberazione dei curdi dal tiranno ed è un momento in cui ci si riunisce anche per dimostrare solidarietà alla causa curda, ed è una festa molto importante per il popolo curdo, specie se residente in Turchia e in Siria.
Le celebrazioni variano a seconda del paese di residenza ma hanno in comune il riunirsi per salutare l’arrivo della primavera indossando vestiti colorati e ballando tutti insieme.
Newroz è un’importante festa del popolo curdo, presso cui viene considerata un importante momento di unità nazionale, ed è considerata festa religiosa per la fede baha’i. Presso ogni cultura, ad ogni modo, si sono ovviamente sviluppate alcune peculiari varianti della stessa festività, così il suo stesso nome ha subito modifiche a seconda dei dialetti e delle lingue locali. Alcuni nomi con cui è conosciuto il Nawrūz sono: Newroz (specialmente presso i Curdi), Nowruz, Nauruz, Nauryz, Noe-Rooz, Nawroz, Norooz, Noruz, Novruz, Noh Ruz, Nauroz, Nav-roze, Navroz, Naw Rúz (presso i Baha’i), Nevruz, Sultan Nevruz (specialmente in Albania), Наврӯз, Navruz (specialmente in Turchia), o Nowrouz.
I Curdi celebrano il Nawrūz nel periodo che va dal 18 al 21 marzo; nella loro pronuncia, il termine viene solitamente pronunciato New Roz.
Per la festa di Newroz si fanno gite fuori città, per celebrare l’arrivo della primavera, e danze e canzoni popolari; durante la notte vengono accesi fuochi nelle campagne, e le feste proseguono fino ad ora tarda. Uomini e donne si vestono con abiti dai colori sgargianti. Le frasi tipiche pronunciate durante questa occasione sono: “Newroz píroz be!” (felice Newroz!) e “Bijí Newroz!” (che il Newroz duri a lungo!).
In Turchia fino al 200 era vietato festeggiare Newroz perché è per i curdi anche una celebrazione evocativa dell’unità nazionale. Negli anni passati il periodo del Newroz è stato oggetto di violenze, e molti Curdi sono stati arrestati dalle forze di polizia turche perché sorpresi a festeggiarlo; nel 1992 sono morte circa settanta persone negli scontri con la polizia per i festeggiamenti.
Attualmente, lo Stato turco festeggia il Newroz come una festa propria; per contro, la quasi totalità delle organizzazioni politiche e culturali curde presenti in Turchia continua ad organizzare le festività del Newroz ogni anno, insistendo costantemente sul significato che queste hanno come veicolo di identità nazionale dei curdi di Turchia. Alcune stime parlano di festeggiamenti arrivati a contare oltre 1 milione di partecipanti nella città di Diyarbakır, nel Kurdistan turco. Poiché le festività sono ad ogni modo intrise di messaggi politici, il governo di Ankara ha spesso criticato il fatto che queste siano in realtà celebrazioni politiche più che culturali.
I curdi contano gli anni a partire dal 612 a.C. e il Capodanno è il 21 marzo, Newroz, il Nuovo Giorno. Per i curdi questa è la data della rivolta popolare guidata dal fabro Kawa contro il tiranno Dehok. Una leggenda narra che Dehok aveva sulle spalle due serpenti che doveva nutrire ogni giorno con il cervello di due giovani. L’addetto all’ingrato compito decise di risparmiare almeno uno di essi, utilizzando il cervello di un montone. Dai giovani segretamente salvati, che dovevano scomparire per sempre nascondendosi tra i monti inaccessibili, è nato il popolo dei curdi.
Dopo la vittoria, Kawa fa accendere fuochi sulle vette delle montagne per comunicare la buona notizia a tutto il paese. Le feste intorno ai falò nell’Equinozio di Primavera sono un’ usanza remota comune ai popoli indoeuropei. Per i curdi i fuochi di Newroz sono un simbolo di libertà.
Newroz01
Newroz è una ricorrenza tradizionale che celebra il nuovo anno e che è festeggiata in Iran, Azerbaigian, Afghanistan, Albania, Georgia, in vari paesi dell’Asia centrale come il Turkmenistan, il Tagikistan, l’Uzbekistan, il Kirghizistan e il Kazakistan, e presso le comunità iraniane in Iraq, Pakistan, Turchia, ed in molti altri paesi. Ricorre il 21 marzo, in alcune località lo si festeggi il 20 o il 22, e coincide con l’Equinozio di Primavera.
Newroz ha le sue origini in ambito persiano pre-islamico, fu festa sacra zoroastriana ma ha origini certamente molto più antiche, come le feste dei Solstizi e degli Equinozi e dei passaggi da una stagione all’altra., ed ha una connessione con le feste di Yalda(la notte più lunga) and Mehregan (Equinozio d’Autunno) and Tiregān(il giorno più lungo).
Newroz viene celebrato da molti sufi e dai Baha’i. Nei paesi iranici che computano il tempo in base a un calendario luni-solare (detto Hijrī-Shamsī, cioè “egira solare”) esso viene considerata una festa ( ʿĪd ) popolare (ma non religiosa), simile al capodanno dei paesi occidentali. Oltre a rappresentare la data di inizio del calendario legale iraniano e baha’i, Newroz viene anche festeggiato ovviamente come data di inizio della primavera.
Il termine Newroz deriva dall’unione di due parole antico-persiane: nava (nuovo) e rəzaŋh (giorno), e significa perciò “nuovo giorno”. Anche nel moderno persiano ha mantenuto lo stesso significato, in quanto no vuol dire “nuovo” e rouz giorno.
Il termine veniva utilizzato già all’epoca dell’impero partico e sasanide, stando a fonti che risalgono al II secolo dopo Cristo, ma la festa veniva già celebrata durante il periodo degli Achemenidi (VII-IV secolo a.C.), ed era il giorno in cui i popoli delle nazioni sottomesse portavano doni all’Imperatore.
Stando alla tradizione mitologica iraniana, il Newroz viene fatto risalire addirittura a circa 15.000 anni fa, all’epoca del leggendario re persiano Yima. Questi, figura mitica dello zoroastrismo, viene solitamente indicato dalla tradizione come l’ideatore della festività, allora una celebrazione dell’arrivo della primavera. In seguito Zoroastro, profeta dell’omonima religione, riorganizzò la festività in onore di Ahura Mazda, divinità principale del pantheon iraniano pre-islamico.
Recenti ricerche attestano come, 12 secoli più tardi, nel 487 a.C., l’imperatore persiano Dario fece celebrare, con grandi preparativi, il Newroz nel suo palazzo reale a Persepoli; in quell’anno, infatti, il sole cadde esattamente al centro dell’osservatorio astronomico costruito nel palazzo; questo evento eccezionale, previsto dagli astronomi persiani, venne visto come un segno di buon auspicio per il regno.
Successivamente, il Newroz divenne festa nazionale dell’impero persiano sotto la dinastia dei Parti (248 a.C.-224 d.C.); le più ampie documentazioni dei festeggiamenti del Newroz in tempi antichi provengono però dall’epoca di Ardashir I, capostipite della dinastia dei Sasanidi (224-651). Durante questa dinastia, infatti, il Newroz divenne la festività più importante dell’anno e, in quest’epoca, vennero introdotte tradizioni quali l’udienza pubblica del sovrano, l’amnistia ai prigionieri e lo scambio di doni. Il Newroz è stata una delle poche feste dell’antica Persia.

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