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martedì 7 marzo 2017

" Lotto Marzo"

Le origini della festa della donna: Rosa Luxemburg

Pseudonimo di Rozalia Luksenburg (Zamość, 5 marzo 1870 o 1871 – Berlino, 15 gennaio 1919), è stata la donna tra le donne, ed è grazie a lei se ogni 8 marzo,
branchi di pecore affollano gli strip-bar che, per l’occasione, hanno ingaggiato ballerini impomatati.
Perché le donne devono comportarsi come stupidi uomini quando hanno da festeggiarsi, ma soprattutto, perché si celebra la festa della donna
Le origini della festa risalgono al 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono
per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario,
Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica, impedendo alle donne di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie bloccate
all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale a favore delle donne in ricordo della tragedia.
Indovinate chi fu ad avanzare la proposta?
Rosa Luxemborg fu una di queste lottatrici, sin dall’inizio coltivò il proprio amore per la scrittura, e nonostante non condividesse il principio leniniano
di autodeterminazione delle nazioni, accettò di recensire il libro Materialismo ed Empiriocriticismo, inviatole dal rivoluzionario russo.
Polacca di famiglia ebraica, fuggì nella neutrale Svizzera per evitare la detenzione, qui non perse tempo, e frequentò l’Università di Zurigo, celeberrima
per la formazione di animi tutt’altro che passivi nella lotta ai diritti umani. Contro il nazionalismo del Partito Socialista Polacco, riteneva che l’indipendenza
della Polonia sarebbe stata possibile solo tramite una rivoluzione in Germania, Austria e Russia, e che la lotta contro il capitalismo fosse più importante dell'indipendenza.
Nel 1887 ottenne la cittadinanza tedesca e militò nel partito socialdemocratico, caratterizzato allora da un marxismo ortodosso.
A fianco del segretario Kautsky, Rosa Luxemburg condusse la battaglia contro i riformisti, quando nel suo scritto intitolato Riforma sociale o rivoluzione?
(1899) prese posizione in favore della seconda alternativa espressa dal titolo.
Contrariamente a quanto si dicesse al tempo, ella fu sempre convinta della creatività delle masse, per questa ragione difendeva le iniziative dei movimenti
operai, attaccando qualsiasi tentativo dei comitati di andare al di là di semplici consigli elargiti ai lavoratori.
La “camicia di forza burocratica” diceva, avrebbe limitato fortemente la naturale e sana espressione dei lavoratori.
Il pensiero socialista della pensatrice politica Luxemborg si espresse pienamente dal 28 giugno 1916, quando ella, assieme a Karl Liebknecht, venne arrestata
dopo il fallimento di uno sciopero internazionale e condannata a due anni di reclusione. Durante questo periodo scrisse diversi articoli, compreso La Rivoluzione
Russa, che richiama all’attenzione la “dittatura bolscevica” in Russia, e anche il cosiddetto “Pamphlet Junius”, con la nota espressione “socialismo o
barbarie”, vero spirito ed essenza del pensiero luxemborghiano.
Partecipò alla Rivoluzione Tedesca del novembre 1918 e contribuì alla fondazione del Partito Comunista di Germania, tra il dicembre 1918 e il gennaio 1919.
Personaggio politico, donna temprata da numerose battaglie, la sua fine fu estremamente tragica, e le notizie macabre legate alla sua scomparsa ci giungono
ancora oggi sotto forma di un terribile giallo: nel corso della Rivolta di Gennaio, iniziata il 6 di gennaio 1919, il 15 gennaio 1919, venne rapita ed in seguito assassinata con Liebknecht ,
 dai soldati dei cosiddetti Freikorps, guidati dal governo socialdemocratico. Nel maggio 2009 il settimanale tedesco "Der Spiegel"pubblica la notizia del ritrovamento del cadavere di
di Rosa Luxemburg. ...
Ora , vorrei domandare a quante di voi l'otto marzo andranno a far bagordi ,senza minimamente pensare a lottare per cercar di cambiare qualcosa ; chiedo : ma cosa volete che cambi se scambiate un giorno di lutto e lotta con una squallida seratina tra oche giulive?...
Come  possiamo pretendere  che cambi qualcosa, se noi stesse in primis nn lottiamo x prenderci i nostri diritti? X annullare quel becero "maschio" che ci ha volute schiave,ignoranti,impaurite e sottomesse ,sottopagate, denigrate, malmenate,massacrate ,stuprate,nel corpo e nella mente,buone solo a far figli,ed essere l'angelo del focolaio,costretta ad esser la serva in casa e costretta in questo ruolo si è assoggettata x  secoli ad una famiglia patriarcale......
Siamo sicure che sia finito tutto questo scempio?
Ed allora non festeggiate...LOTTIAMO UNITE....

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