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lunedì 2 gennaio 2017

L’importanza di un’informazione-educazione

La memoria di cui è dotato l’uomo, in un mondo in cui ci sono sempre più cose da ricordare, appare sempre più limitata. Come riuscire a ricordare tutto? Come rapportarsi all’immane quantità di informazioni? Come reagire al sovraccarico di informazione? Domande che in molti si pongono nel mondo odierno.


Certo, ci sono “macchine” che possono “ricordare” per noi come tablet, smartphone, pc etc. ma tutto questo ci pone in una condizione di subalternità verso oggetti che ci rendono sempre più meno umani e più vicini a robot e androidi. É l’avvento di quello che in molti definiscono post-umano, ossia l’uomo si dirige verso una condizione evolutiva mentale e fisica in cui necessita di “protesi” per avere una sorta di intelligenza artificiale.


Nella società contemporanea c’è il mito dell’informazione. L’informazione è la TV, il computer, la pubblicità, internet etc. Il nostro cervello riesce a fatica a digerire questo flusso d’informazioni, questo immenso mare mediatico. Come i bambini piccoli, fatichiamo a fissare l’attenzione su un certo oggetto con un tale sovraccarico di informazioni che ci bombarda ogni giorno.
Quindi tutto ciò provoca una frammentazione della coscienza e dell’individuo insieme ad una distorsione della sua facoltà di percepire in questo mondo caotico, confuso e senza punti fermi, soprattutto per quel che riguarda le giovani generazioni. Il sovraccarico informazionale del cervello è la realtà dei giorni d’oggi.
L’individuo allora soffre di stanchezza cronica, depressione e alienazione.

Sempre più spesso non riusciamo più a leggere, ma soltanto “dare un’occhiata” all’informazione, prendendo le decisioni in base ad una sola piccola parte dell’informazione, perché il nostro cervello sovraccarico non può analizzarla logicamente e prendere una decisione giusta.
Nella memoria sono sempre più frequenti le interruzioni: non riusciamo a ricordare che cosa avevamo letto una settimana fa…
Viviamo in un mondo globalizzato, e la coscienza frammentata si presta molto bene a delle manipolazioni.
Una persona con il deficit dell’attenzione e con il cervello a pezzi perché sovraccarico, è facilmente manipolabile, che si tratti di un partito/moVimento politico o dell’acquisto di una nuova lavatrice.

I mass-media contemporanei con la loro “violenza mediatica” rendono l’individuo passivo, impotente, abulico: la loro violenza mediatica è assoluta e totalizzante e non lascia spazio per i pensieri individuali, per l’interiorità.

I mass-media contemporanei favoriscono fenomeni come la desertificazione culturale, l’appiattimento sociale e la massificazione: tutto ciò per rendere tutti gli individui sulla stessa dimensione ossia quella del consumatore passivo e inerte la cui unica “finta” libertà è quella di scegliere quale bene di consumo acquistare e che tipo di vita preconfezionato adottare.

FREE ITALIA si distingue in quanto propone   un nuovo tipo di informazione-educazione, un’informazione Semplice, utile e comprensibile che tenta di far riflettere i lettori. Un’informazione perlopiù libera , indipendente e responsabile che si speri possa rappresentare un serio punto di riferimento PER VOI lettori e per la rinascita culturale della società.

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