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domenica 15 gennaio 2017

Lettera ad un immigrato straniero


Caro amico straniero,
ti scrivo per esserti vicino in questo momento di grande sconforto per te; immagino che non sia facile per te ritrovarti improvvisamente da solo e senza famiglia e vivere in un caotico centro d'accoglienza, ma sono sicuro che anche in questa situazione così difficile, troverai delle persone che ti sapranno aiutare e che ti porteranno conforto .
Spero che tu non sia vittima di pregiudizi ... non capisco perché le persone giudicano gli altri senza conoscerli … alla fine “tutti siamo figli della Terra”, anche se non abbiamo tutti la stessa religione, la stessa cultura,lo stesso colore, anche se non parliamo tutti la stessa lingua, la nostra patria fondamentalmente è una: la Terra

Insomma, secondo me, “l’istinto di odio e di diffidenza che proviamo per chi non è come noi, è un istinto da tenere a freno con il guinzaglio della ragione, come si tiene un cane cattivo mentre lo si porta a spasso”, come afferma lo scrittore-giornalista Vittorio Zucconi.
Secondo un biologo italiano di fama mondale, Luca Cavalli Sforza, le razze non esistono!
Tutti discendiamo infatti dall’Homo Sapiens Sapiens e, in realtà, siamo tutti uguali; solo che, per esempio, abbiamo caratteristiche fisiche diverse a seconda del territorio in cui viviamo.
E così, gli Scandinavi hanno la pelle bianca perché, dove vivono, fa sempre freddo e c’è poco sole; gli Africani hanno la pelle molto più scura perché il loro corpo si è adattato a vivere a temperature molto elevate e si difende così dal sole.
Abbiamo tradizioni e culture diverse a seconda della storia che ci ha caratterizzato nel passato.
Io sono incuriosito dalla diversità e questa non mi spaventa.
Anzi, spesso mi pongo domande sul tuo modo di vivere! Cosa mangiate? Come sono le vostre case? Le vostre scuole? I vostri giardini, le vostre città? Che musica ascoltate? Come festeggiate il compleanno? Fate gite a scuola? Giocate ai video games? Cosa fate nel tempo libero?
Chissà come sarebbe un mondo senza diversità… secondo me sarebbe noioso e triste, perché non ci sarebbe “il confronto”.
Immagina come sarebbe bello se potessimo confrontarci sul nostro modo di studiare, di cucinare, … immagina come sarebbe divertente scambiarsi ricette e vestiti!
Dobbiamo imparare a vedere il lato positivo di ogni cosa, anche di quelle apparentemente diverse che inizialmente un po’ ci spaventano.
Purtroppo non tutti capiscono che “il diverso” può essere fonte di ricchezza e, se può consolarti, ti posso dire che anche in Italia si assiste ad episodi di intolleranza, soprattutto nei confronti dei meridionali; per esempio noi napoletani siamo considerati tutti camorristi, mentre invece ci sono tante brave persone tra di noi!
Spero che le mie parole ti abbiano dato un po’ di conforto, e ti auguro di incontrare sul tuo cammino persone generose e oneste che sapranno aiutarti e rispettarti.
A presto,

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