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lunedì 14 novembre 2016

Superluna record: ecco a cosa è dovuto e come ammirarlo

Stasera, tempo permettendo, nei nostri cieli potremo osservare uno spettacolo unico, di quelli che solo la natura sa offrirci: la Superluna record, la più grande e luminosa degli ultimi 68 anni, dato che non se ne vedeva una così dal 26 gennaio 1948, quando si avvicinò a 356.461 km.

Se a questo si aggiunge il fatto che, per vederne un’altra simile occorrerà pazientare sino al 25 novembre 2034 (356.445 km). A causarla è la coincidenza tra la minore distanza tra la Terra e la Luna (perigeo) e una fase di Luna piena. La Luna compie infatti un’orbita ellittica intorno alla Terra, dunque la sua distanza dal nostro pianeta varia sensibilmente nel corso di un mese, dai 356.410 km ai 406.740 km. Quando la Luna è più vicina alla Terra (perigeo), appare ai nostri occhi più grande del 14% e più luminosa del 30%.

Se è poi in fase di piena, la Luna sembra più grande. Le superlune si verificano frequentemente nel corso di un anno, ma quella del 14 novembre, proprio per la coincidenza con la fase di luna piena, sarà unica. Lo spettacolo della SuperLuna da record farà però una ‘vittima’ eccellente: le Leonidi, la spettacolare pioggia di meteore tipiche del mese di novembre dovute alle polveri lasciate dai passaggi della cometa Tempel-Tuttle. Il picco di stelle cadenti è previsto nella notte tra il 17 e 18, ma l’incredibile luminosità delle prossime notti ridurrà di molto la possibilità di vederle. Per apprezzare al meglio lo spettacolo è consigliabile osservare la luna appena al di sopra dello skyline cittadino tra palazzi ed edifici, oppure sospesa tra colline e montagne, in modo da farcela apparire davvero gigante.






La luminosità extra della luna esige pose rapide e con sensibilità ISO impostata al valore minimo (nella maggioranza degli apparecchi è 100). Questo se state fotografando con un obiettivo zoom (ideale è un 300 millimetri). Se invece volete includere il paesaggio, suggerito per apprezzare la maggiore dimensione della luna che a occhio nudo è a volte difficile percepire, usate obiettivo grandangolare e tempo di posa non superiore al secondo e scattate più immagini, affinando la sensibilità ISO e il tempo di esposizione, sino a raggiungere il risultato desiderato. Per apparecchi con possibilità di variare il diaframma si consiglia di cominciare con l’apertura massima (di solito è 3.5) e, nel caso, ridurla successivamente, se la luna appare come una macchia bianca indefinita.

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