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giovedì 3 novembre 2016

"RELIGIONI".. PERCHÉ CREDERCI??

Sono nata Atea e rimarrò Atea per tutta la vita. Mi sono chiesto perché l'uomo deve avere bisogno di credere in Dio.
Molti parlano della creazione dell’uomo da parte di Dio, ma pochi si domandano quando l’uomo ha creato Dio. Questo ribaltamento può apparire a molti come una dissacrazione, per altri è un’illuminazione.

Dalle religioni preistoriche, passando attraverso quelle dei greci e dei romani fino a quelle dei giorni nostri, non si può non rilevare il mare di ingenuità tipico dell’epoca in cui queste religioni sono nate. Pensiamo al tempo e alle risorse economiche ed esistenziali che greci e romani hanno buttato nell’adorare dei che non esistono; la stessa cosa accade anche con le nostre religioni. Poiché sono mutuamente esclusive è ovvio che, se una sola è quella giusta (non pensate sia la vostra, questo è un bel giudizio di parte: come M. Twain fece notare, “l’irriverenza è la mancanza di rispetto che una persona dimostra al tuo Dio, ma non esiste un’altra parola che indica la tua mancanza di rispetto nei confronti del suo Dio”), tutti gli altri buttano il loro tempo.
L’uomo ha creato Dio non appena si è accorto della morte e del dolore, quindi da sempre.
Ma non bastava crearlo, occorreva parlargli: ecco allora nascere la preghiera e la Chiesa, formata da tutti gli intermediari fra il comune mortale e Dio.
Per Marx la religione è l’oppio dei popoli, per il Well-being non deve essere (come lo è per molti) una scorciatoia, cioè una strategia con cui chi non ha capito il mondo cerca di raggiungere un obiettivo (evitare la morte e il dolore) anche se spesso arriva in una strada senza uscita.
La sintesi di queste considerazioni è una sola:
l’uomo deve avere la dignità di affrontare il suo destino da solo, senza creare Dio.
Ma soprattutto perché le religioni ,tutte sono in grado di fomentare odio ,guerre da sempre e così ogni religioso crede fermamente che il suo Dio sia quello giusto.
Nei mesi scorsi ho visto in tv Mario Giordano.....ho udito l'incredibile !!!
Che sia un bigotto cattolico è affare suo: ne ha tutti i diritti ma che  ripeta i demenziali ragionamenti che Salvini vomita ogni giorno è espresione di chi scrive per accattonare consensi di chi non legge, non studia, non viaggia e non si informa da fonti attendibili. Un miliardo e 600 milioni di persone sono musulmane: se davvero "i musulmani" ci volessero annientare l'avrebbero potuto fare da un pezzo. Se davvero ci odiassero come dice ,non avremmo l'Europa piena di lavoratori musulmani, nè i profughi siriani o magrebini verrebbero a cercare rifugio in Europa. !, i musulmani sono stati da sempre massacrati dai paesi cristiani d'Europa: l'Italia ha sterminato col gas migliaia di libici a casa loro (informati anche solo della battaglia dell'Amba Aradam). I soldati italiani hanno fatto, delle bambine etiopiche, schiave del sesso (informati: Indro Montanelli ci racconta candidamente della sua schiava in una intervista alla tv, la trovi su youtube ). In Algeria i francesi hanno massacrato gli algerini a colpi di artiglieria impedendo con l'arresto ai medici di curare i feriti da arma da fuoco.   Mario Giordano, si è informato delle condizioni dei civili siriani, iracheni, afgani, e in questi giorni, libici, sotto i bombardamenti dei cattolici francesi, dei Russi o degli amenricani?.   Il 95% di vittime per mano dell'Isis sono musulmani e le vittime civili musulmane per mano europea sono un numero di migliaia di volte superiore a quelle dell'Isis. Malgrado tutto questo, se avesse  anche solo un poco viaggiato in paesi musulmani senza l'atteggiamento da colonizzatore che immagino  abbia, avrebbe un più accorto sentore di quali siano i loro sentimenti nei nostri riguardi. ....
 Mario Giordano, leggi qualcosa in proposito: se ti fossi un pochino informato prima di scrivere, avresti imparato che i terroristi di cui parli hanno la testa come un secchio dell'immondizia che può essere riempito di qualunque cosa: è gente psicolabile (come potrebbe essere diversamente un uomo che prima di suicidarsi uccide il più possibile?) che non conosce il corano, che non va alla moschea sono dei disadattati che seguono solo il sogno di avere le schiave del sesso e le vergini in paradiso. Queste misere teste-pattumiera sono manipolate da chi, non compirà mai un attaentato suicida ma combatte solo per il dominio del petrolio. Ma bravo: continua a fare il gioco dell'Isis: hanno bisogno della tua collaborazione, della benzina che gettate sul fuoco tu e Salvini.
Solo di un punto si accomunano le religioni:
Quando si tratta di discriminare la donna, le principali religioni monoteiste sono tutte d'accordo. Ogni donna sarà etichettata come figlia di Maria o figlia di Eva: la donna è l'origine del peccato, la tentatrice che seduce e porta alla perdizione. E allora la religione, alibi del patriarcato, serve per opprimere e sconfiggere, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio; e allora serve un dio maschio, un figlio di dio maschio, un profeta maschio, sacerdoti maschi. Norme, tradizioni e costumi hanno l'unico scopo di perpetuare il controllo sociale sulla donna, spesso grazie alla sua pia connivenza, ancora più spesso attraverso l'assuefazione alla violenza. Giuliana Sgrena svela e denuncia tutte le forme di questo odio nei confronti delle donne. Da fenomeni estremi come l'infibulazione "faraonica " e lo stupro di guerra, che se ripetuto per dieci volte fa sì che la donna sia finalmente convertita, a tragedie quotidiane come il femminicidio, versione contemporanea ma non meno cruenta del delitto d'onore, con cui il maschio rivendica il possesso della moglie, figlia, sorella, il diritto di deciderne la vita o la morte. Ma esistono anche prevaricazioni più sottili e subdole, come l'ideale di purezza e verginità, che condiziona le donne nelle scelte di vita, nel ruolo sociale, perfino nell'abbigliamento. Giuliana Sgrena risale alla radice stessa della sottomissione femminile, mostrando quanto ancora oggi la legge della religione riproduca la la subalternità della donna al "primo sesso".

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