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giovedì 3 novembre 2016

Politicamente scorretti

Aristotele per Politica intendeva l'amministrazione corretta delle polis, per il bene di coloro che ci vivevano.
Nel corso degli anni il significato di questa parola è molto cambiato, fino a diventare quello odierno, che prevede la salvaguardia di coloro che si occupano delle cosa pubblica ai danni dei cittadini, l'amministrazione corretta, del proprio tornaconto personale, ai danni degli allocchi che si amministrano.
Questo vale per la destra(cioè il nazifascismo moderno della lega) per la sinistra (cioè la vecchia DC) e per il populismo più mediocre (grillo ed i suoi insetti).


Ma allora di cosa si parla quando ci si scontra su ambiti politici?
Siamo tutti concordi con l'idea che la classe politica di oggi, sia solo un covo di ladruncoli, di falsi ipocriti, votati alle banche, spesso burattini del denaro che tutto fanno, tranne il bene dei cittadini, cercando di far passare leggi anticostituzionali, oppure approvvando gli ogm ecc ecc
Siamo tutti d'accordo, dunque, che alla base dello scontro non c'è la politica, ma l'ideologia.

Il termine ideologia compare per la prima volta nell'opera Mémoire sur la faculté del 1796 e si intendeva la scienza delle idee e delle sensazioni.
Quindi alla fine di tutto ci sono proprio le idee, i ragionamenti logici dei singoli individui.

Io so bene di non essere una persona di destra, come so che il Pd ha fatto troppi errori per poter essere di mia competenza.
Spesso quando si discute con i grillini, che sono solo una setta, il primo insulto che si riceve è : tu voti Pd" ed io spesso dovevo rispondere che non lo facevo, mi avvalevo solo dell'arroganza di essere di sinistra e di saper riconoscere chi lo era, come me e chi, invece dietro al falso mito del "l'ideologia è morta" continuava la sua carriera fascista.
Ma il punto è altro, ad oggi io non credo di avere nessun partito che mi rappresenta, anzi ne sono coivnta, sono politicamente sola, ma ideologicamente molto schierata.

Per me, essere di sinistra significa
1.non vedere differenze dove non ce ne sono, quindi non violare il terzo articolo della costituizione
2.dare alle persone la libertà di decidere della propria vita, essenso io a favore del testamento biologico
3.pensare che un medioco obiettore non passa esistere a prescindere
4.credere che la religone non dovrebbe immischiarsi nella vita dello stato
5.credere che la legge sia uguale per tutti, aspettando arresti in vaticano e che paghino le tasse
6.essere Veg perchè non voglio fare male a nessuna forma di vita
7.avere sempre i soldi da spendere per i libri
8.avere sempre il tempo di guardare documentari
9.non guardare la tv
10.credere nei percorsi di adozione, pensando che una famiglia sia un posto dove ci sia ami.
11.credere che l'amore non conosce sesso, difendere le cause lgbt
12.difendere la cultura, aspettarmi che lo stato chiuda programmi mostruosi come gf &Co. per destinare i soldi agli enti lirici di questo paese, prima che sia troppo tardi.
13. chiedere che la sanità sia accessibile a tutti
14. chiedere che l'istruzione sia pubblica, con scuole dove tutti gli stutendi possano capire che cosa desiderano fare nella loro vita.
15. detestare il calcio e tutto lo spreco di energie e di denaro che comporta, sottolineandone le tifoserie razziste, i calciatori miliardari senza nessun tipo di reale contributo sociale, quando poi ci sono persone senza lavoro.
16. chiedere giustizia per Stefano, Federico e tutte le vittime della polizia, che lo stato non vuole riconoscere punendo i responsabili.
17. cercare di viaggiare, per conoscere il mio paese ed anche il resto del mondo, avendo così la possibilità di confrontare il mio modo di vivere con quello degli altri.
18 legalizzare la Maria, specialmente in virtù degli effetti curativi che dimostra.
19. chiedere pene severe per chi maltratta gli animali, chiudendo per sempre i circhi e ponendo fine agli zoo, ridestinando i soldi di questi a centri per la tutela della fauna locale.
20. non chiamare nessuno clandestino.

Forse ci sono tante altre cose, che adesso non mi vengono in mente, magari perchè le considero cose talmente normali che le confondo con la mia stessa personalità.

Moltissime persone citano statisti e filosofi e spesso lo faccio anch'io, perchè ho studiato sui libri per dare una struttura la mio pensiero, ma a freddo, se dovessi solo parlare di me, sono queste le primissime cose che direi, e non so neanche se sono di "destra" o di "sinistra", perchè prima di qualasiasi cosa sono le Mie.
Continuerò sempre a battermi per la verità, per la libertà individuale, per il rispetto delle altre culture e da Atea anche nel rispetto delle credenze altrui.
Non faccio queste cose per tornaconto, ci mancherebbe, sono del tutto disillusa, lo faccio per me, per poter avere la coscienza pulita.

Non temo la morte, arriva per tutti è inevitabile; non temo neanche il dolore, perchè ne ho già provato tantissimo e quando si soffre bisogna solo farlo passare, temo di non avere il coraggio di difendere quello in cui credo, temo di dimenticare di battermi, per quello in cui credo, anche se conosco già la mia sconfitta.
Essere di sinitra non è tanto una questione di vittoria, perchè la sisnitra vera, non vince mai, finisce ammazzata come Sacco e Vanzetti. Essere di sinistra si misura in tutte le volte che si cade, si raccolgono i pezzi ed in nome di un sogno si è pronti a cadere ancora, ed ancora, ed ancora.

La politica ha tradito per avidità e comodità alcune grandissimile idee, ed io ho dovuto confrontarmi con questo problema, ho dovuto considerare l'idea di non avere un partito e di non avere un "leader"da cui dover apprendere le cose.
Ma alla fine, ad oggi, penso che sia anche giusto, perchè io di partiti non ho bisogno, di capi e capetti neanche, penso di non avere neanche bisogno di Dio per poter decidere che cosa sia giusto o sbagliato.

Magari sbaglio, ci mancherebbe, ed allora andrò all'inferno, se poi Dio non vorrà premiarmi per la faccia da culo, che non è mancanza di rispetto, ma voglia di capire, l'assenza di paura nel pagare il prezzo dei propri erroi, e magari anche Dio alla fine è di Sinistra, mi dirà che ho fatto del mio meglio, ci vedremo un bel film, ci faremo una canna.

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