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lunedì 14 novembre 2016

Pink Floyd

Un mondo senza i Pink Floyd è assurdo, suona male, è come Arancia Meccanica senza la Nona del Grande Ludovico.
Io non potrei viverci in un mondo senza la più grande formazione musicale della storia.
Inghilterra, anni sessanta, semplicemente dei ragazzi, destinati a scrivere la storia della musica, e mi dispiace per i Led Zeppelin, per quella faccia da schiaffi di Jimmy Page, saranno sempre i numeri due.


I Pink Floyd oltre ad essere musica sono anche anima, sono stati un sogno dentro l'allucinazione.
Forse li ho sentiti le prime volte, che avevo meno di dieci anni, non me lo ricordo, lo suppongo per via dei vinili di mio padre. Ma è stato durante il Liceo che li ho apprezzati completamente, li ho capiti.
Per moltissime persone loro sono, e saranno sempre "Never break the wall" ma non per me, anzi, di tante canzoni è quella che considero, comunque, più commerciale.


No, mi dispiace, per me i Pink Floyd rapprensenteranno sempre altro; sono Meddle, perchè è stato in assoluto il primo loro album che ho ascoltato, dall'inizio alla fine, e molte molte volte, ci ho passato le giornate sopra.
" Uno di questi giorni
ti farò a pezzettini"
Pensavo, osservando il mondo schifoso intorno a me, certa che avrei dato una grande lezione, una battaglia, la mia, simile a quella di Don Chisciotte della Mancia, vulnerabile come quella di Cyrano, ma pur sempre il sogno dell'adolescenza.

Quando ho dovuto scegliere per la mia vita, ho consumanto "On the turning Away" la paura di svegliarmi sola, in un sogno di orgoglio, dove avevo scelto falsamente. Mi sono chiesta se in un altro mondo sia possibile non voltare mai le spalle, andando via sapendo, che ci lasciano andare lo stesso.
Mi sono chiesta quando arriverà quel mondo, quella consapevolezza per cui non possiamo noi stessi, mai, voltare le spalle, neanche a noi stessi.
I Pink Floyd erano con me, ancora una volta. 

In un momento di grande sconforto, di profonda solitudine, in macchina, cantavo "Wish you were here" perchè avevo bisogno, di poter ancora fare due chiacchiere oneste, chiendo le cose che mi passano per il la testa, ma anche quelle nascoste dentro il cuore. 
" Un ruolo di comparsa nella guerra con il ruolo da protagonista in una gabbia?
... Le solite vecchie paure.. "
Mi sono ricordata di essere solo un essere umano, con grandi dilemmi, grandi interrogativi, tentacolari difetti e mi sono sentita meglio, per aver potuto desiderare di avere ancora qualcono accanto, nonostante la realtà.

Adesso, alla soglia di un compleanno, che mi pesa moltissimo mi guardo allo specchio, penso ancora una volta a tantissime cose:
"Ehi, tu!
Che stai in piedi tra le risate della gente
con le gambe indolenzite e il sorriso sempre più debole
riesci a sentirmi?
"
e sembra che il mio riflesso si perda per un momento
"Ehi, tu!
Non dirmi che non c'è più speranza.
Insieme ce la faremo
divisi falliremo
"
ci riprovo ancora una volta, con la musica in testa, la voce bellissima che, non è più la mia.

I Pink Floyd sono un gruppo musicale, ma anche l'idea di musica, l'idea di gruppo, rappresentano anche l'idea della loro stessan generazione, ed io che penso spesso alle guerre, ai movimenti per fermarle, che negli anni sessanta e settanta erano grandi e ricchi di consapevolezza, non posso fare a meno, di amare anche " Goodbye Blue Sky" perchè la mia generazione ha visto intorno al suo piccolo mondo solo guerre.
Da quando sono nata sento la parola guerra, ai telegionali, è sulla bocca di tutti, nelle foto, nei film, presente come se la pace fosse un aborto.
" Hai visto la gente terrorizzata?
Hai sentito cadere le bombe?
Ti sei mai chiesto perche
dovevamo correre verso i rifugi
quando la promessa di un nuovo mondo migliore
era stata sbandierata sotto un limpido cielo azzurro?
"
Sembrano solo Aerei, ma sono bombe, sembrano solo uomini ma sono armi.. e penso che fra tante canzoni questa, renda così bene il dolore, la vergogna che dovremmo provere nel non sentirci responsabili per ogni ingistizia che, non mi stancherò mai di ascoltara.
Questo testo, una poesia, dovrebbe essere insegnato nelle scuole.

Più ci penso e più canzoni mi vengono in mente, sono tantissime le volte che mi sono sentita intorpidita dal mondo, ovattata, come appena dopo una grande incidente, quando non senti il dolore, ma non riesci neanche a sentire sollievo.
"Mi sono girato per guardare ma se n'era andato
Non posso identificarlo ora
Il bambino è cresciuto, il sogno se n'è andato"
Così ragiono, penso sempre a tutti i sogni, le cose orribili fatte per capire come si vive, non averci ancora capito nulla, sbagliare sempre e imparare senza averne troppa memoria.
Certe volte conservo solo quello che mi è utile, perchè penso che troppe nozioni mi intorpiscano e basta, come quando il mondo reale si scontra con quello immaginario e vorrei semplicemente dirgli "no grazie, non mi interessa".

Forse, per me, irrinunciabile, dei Pink Floyd è "Us and Them" e riderete se vi confesso che accosto questa canzone al mio amore per la cinofilia.
Se penso specialmente al mio di cane penso che sia tutto giusto.
"Noi e Loro"
"Io e Te" 
"Nero e Blu"
"Su e Giù"
"Ho delle cose in testa, ed una fetta di dolce.. e infondo siamo solo uomini comuni"
Ma la prima volta che ascoltai questa canzone stavo vedendo un Film, Zabriskie Point, di Atonioni.
Ovviamente, anche questa canzone è contro la guerra, ovviamente anche questa ne denuncia il senso contorto, del suo stesso esistere.
Solo pianoforte, da inserire nel film, una pellicola dove l'esplosione è la massima avvisaglia dell'inutilità di tante cose, di troppe cose che, ci sono solo per creare un mondo sopra il mondo reale, dividendo, annichilendo.
Tutto esplode, perchè ci rifiutiamo di essere Uomini, comuni uomini, travestendoci da giudizio, come fanno gli Dei che non conosciamo.

No, Non posso pensare che ci sia un qualche Universo parallelo dove i Pink Floyd non ci siano, e se anche ci fosse, mi dispiace per quelli che ci vivono.
Che si vogliano identificare con il Rock Progressivo, con quello Psichedelico, con Art Rock, o con lo Space Rock, quello che resta un punto fermo è la magia, l'incanto, la meraviglia dei testi, delle musiche.
Per me, credo sia impossibile ascoltare un loro pezzo e poi dimenticarsene; una volta Echos partì in radio che ero quasi arrivata a casa, e sono rimasta per altri 15 minuti seduta, aspettando che finisse...
ecco cosa sono per me i Pink Floyd, sono la scleta di fermare il tempo stesso.
Si ascoltano, si cantano, si mangiano perfino, perchè sono storie che divorano l'anima e formano la coscienza, sono un altra delle grandi cose straordinarie che ci ha regalato L'inghilterra.

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