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venerdì 4 novembre 2016

FIRENZE 4 NOVEMBRE 1966

Il 4 novembre 1966 si verifica uno dei più gravi disastri alluvionali mai avvenuti in Italia.A seguito di una eccezionale ondata di maltempo, il fiume Arno straripa in più punti invadendo la città di Firenze. L’alluvione non riguarda solo il centro, ma anche quartieri periferici e altri comuni del bacino dell’Arno.

Nei giorni precedenti le precipitazioni sono violente e intense: la pioggia cade quasi ininterrottamente dal 25 ottobre, ma la piena non sembra destare nessuna preoccupazione.





Durante la notte tra il 3 e il 4 novembre cadono tra 180 e 200 mm d’acqua (più della media del solo mese di novembre) e il fiume inizia a rompere gli argini in diverse zone della Toscana. All’alba di venerdì 4 novembre è la volta di Firenze: la piena invade la città e in poche ore i quartieri storici vengono sommersi. L’acqua raggiunge livelli considerati inarrivabili, nel pomeriggio si verificano picchi di oltre 5 metri. L’allarme viene lanciato all’ultimo momento e i soccorsi sono effettuati con mezzi improvvisati. Oltre alle vite umane, si teme per il patrimonio artistico della città. Ponte Vecchio rischia di essere spazzato via dalla corrente di acqua e fango, mentre la Biblioteca Nazionale e Santa Croce vengono allagate.

La sera del 4 novembre l’Arno rientra nel suo corso. Il bilancio è di 35 vittime (17 nel capoluogo e 18 negli altri comuni), inestimabili danni al patrimonio artistico e una città devastata.

Firenze è isolata: le strade sono bloccate, i ponti sommersi e le linee elettriche e telefoniche interrotte. I soccorsi inviati dal governo non riescono a raggiungere la città. La Protezione Civile non esiste ancora ma si assiste a una delle prime grandi mobilitazioni di volontari. I protagonisti di questa grande ondata di solidarietà sono infatti, insieme ai fiorentini, i ragazzi di tutto il mondo, che raggiungono il capoluogo toscano per aiutare a salvare le opere d’arte sommerse dalla piena.

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