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giovedì 24 novembre 2016

Femminicidio

Il 25 Novembre è la giornata contro la violenza sulle donne.
Per femminicidio si intende la violeza sistematica sul genere femminile e se anche suona male, indica con precisione quella parte della criminologia che si interessa della vittimologia femminile, un delitto che si consuma contro una donna, colpevole di essere tale.
Le donne da chi vengono uccise?
Secondo uno studio nel 2016 sono circa 100 le donne ammazzate:



"Strangolata a mani nude dal marito"
"Uccisa a coltellate dal marito"
"Pestata a sangue e poi bruciata viva dal fratello"
"Uccisa con un colpo di pistola dal marito"
"Data alle fiamme da un corteggiatore respinto"
"Uccisa a coltellate dall'ex compagno"
"Uccisa dal marito a martellate"
"Violentata e affogata"
"Stragolata e poi bruciata dall'ex fidanzato"
"Uccisa con 47 coltellate dall'ex marito"

Potrei continuare, la lista è lunghissima, ma questo vi serve da indicatore.
Le donne spesso vengono uccise da persone che conoscono, spesso sono mariti, e compagni, ma spesso anche da fratelli e figli.
Quando leggiamo che si tratta di Ex mariti o di Ex fidanzati, accade sempre che il motivo scatenante sia la rabbia, non credo per la fine dell'amore, ma per essere stati messi da parte.
Si tratta sempre, di uomini deboli, che non accettano una donna capace di prendere delle decisioni, una donna con le capacità di contrastarli. La frustrazione diventa rabbia, la rabbia diventa odio e l'odio desidera solo la vendetta.
Alla fine, queste donne perdono la vita per essere state semplicemente loro stesse.

Ci sono molte iniziative, da parte dello stato, ma anche grazie ad associazioni che si prefiggono come obbiettivo quello di salvare, educare e difendere le donne da simili crimini.
"Non siamo più disposte a perdere nessun'altra donna per colpa di uomini violenti"
Ma negli anni la situazione non è migliorata, i crimini sono diversi, per mano di italiani a discapito di donne italiane, molto spesso un rapporto degenera e le violenze non vengono denunciate per tempo.

Ma, dal mio punto di vista, non è così semplice.
Denunciare spesso non porta a nulla.
Non solo, credo si arrivi a certe situazioni perchè in qualche modo queste donne hanno lasciato correre fin troppe cose.
No, non stiamo sfociando nella retorica del "se si veste in questo modo se l'è cercata".
Mi chiedo, alcuni comportamenti si possono, veramente, giustificare?

Un uomo che, mette le mani addosso ad una donna non è mai giustificabile. Perchè è facile alzare le mani quando dall'altra parte non c'è la forza fisica per reagire adeguatamente.
Un uomo che, rende la sua gelosia un motivo, per cambiare le abitudini di vita della sua donna non è giustificabile, mai, perchè una donna non è una proprietà.
Un uomo che costringe la sua donna ad un ruolo, solo per il proprio tornaconto non è giustificabile. Perchè siamo esseri umani, liberi; non uomini e donne con mansioni da svolgere.
Non mi fido di uomini deboli, che ricorrono a piccoli trucchi per far ricadere la propria incompetenza e frustrazione sulla propria compagna, dandole la colpa di non essere misera, come lo sono loro.

Uomini simili devono restare soli, devono essere allontanati dalla società, evitati come una malattia, come una piaga. Invece, spesso, uomini così, aiutati anche da fattori sociologici, si trovano nella condizione di poter distruggere la vita di chi hanno vicino.

Non credo nel principe azzurro, non credo neanche nelle persone, non credo alla gente troppo buona, non credo alla gente amica di tutti, non credo alla gente sempre felice, spensierata, non credo alla gente che parla per massime. Credo alla gente normale, quella di tutti i giorni, credo negli uomini che lavorano, facendosi il culo, quelli che aiutano dentro casa, quelli che vogliono sempre migliorararsi, quelli che mostrano i propri sentimenti, quelli forti che, accettano la sconfitta.
Forse ne esistono meno di quanto si pensi.
Forse, allora, le donne quando sono alla ricerca del loro "vero amore" quando iniziano la ricerca del marito con cui fare la loro famiglia perfetta, dovrebbero osservare meglio, notare alcune cose, costringere quei perfetti fidanzati ad esplodere, per vedere che cosa si nasconde dietro ad un sorriso di circostanza.
Perchè siamo tutti tranquilli, fin quando la vita è in discesa, fin quando la nostra fidanzata è sempre pronta a compiacerci in tutto quello che vogliamo.
Siamo tutti bravi ad essere fidanzati in questo modo falso, che mi sembra di vedere una telenovela di seconda mano.

Forse bisognerebbe crescere diversamente le figlie femmine, dire loro che Cenerentola era una matta che vestiva dei topi, che Biancaneve se non era per il principe e la magia era solo una stupida credulona.
Bisognerebbe dire a queste bambine che se vogliono possono indossare jeans e magliette, avere i capelli sciolti senza trecce e fiocchi, dire loro che ci sono state tantissime donne eccezionali, realmente esistite.
Dire loro che, la più grande sovrana d'Inghilterra, Elisabetta I non si è mai neanche sposata, che la grandissima Caterina II di Russia cambiava inetti fidanzati mentre costruiva la Russia.
Bisogna dire alle bambine di dire quello che pensano di fare solo quello che vogliono.
Io, lo ammetto, ero una bulla a scuola, all'asilo, alle elementari, alle medie ho fatto a botte tantissime volte, con i bambini, perchè quando loro mi rispondevano "sei solo una femmina" gli facevo vedere quel "solo" quanto valeva.
Forse non ero la fidanzata ideale per l'epoca, ma, nessuno mi mancava di rispetto, e con il passare del tempo non sono stata "solo una femmina" sono stata "non la far incazzare" e nessuno si permetteva di farmi le battute sulla cucina, sulla pulizia e tutti quei servigi che secondo una tradizione maschilista competono alle donne.
Al liceo una battuta sessita sulla sottoscritta veniva immediatamente affrontata "smerdando" l'omuncolo di torno, perchè più della voglia di piacere io avevo la voglia di non farmi mettere i piedi in testa da nessuno.

Forse quando un ragazzo ci dice "ma che non ti vesti carina per uscire" bisognerebbe rispondere a tono: "ma perchè, tu sei vestito carino?" e ridergli in faccia.
Forse quando un ragazzo ci dice "guido io" bisognerebbe rispondere a tono: "tranquillo, posso farlo anche se ti siedi e mi metti la stazione della radio".
Forse quando un ragazzo ci dice "non sei femminile" bisognerebbe rispondergli "faccio per due".

Una volta, mi si bucò la gomma della macchina, pioveva anche, ero veramente incavolata. Ero davanti al parcheggio di una palestra, e mentre aprivo il cofano della macchina sono arrivati due ragazzi, palestrati al punto giusto e sento fare "ma diamogli una mano alla ragazza" e poi me li sono trovati davanti, con le loro faccine da sogliola.
"Facciamo noi" dissero.
"Penso che non ci voglia una scienza per cambiare una ruota, grazie" risposi io.
Ci rimasero male, andarono via.
Ed io ho sempre pensato che era meglio sporcarmi le mani, pur di non fargli avere quel sorriso deficiente stampato in faccia, che presagiva un "aiutiamo la donzella in difficoltà".

Femminicidio, è solo l'ultima parte di un rapporto malato che gli uomini hanno con le donne, ma se si iniziasse a mettere degli Stop, se le donne puntassero i piedi chiarendo che non hanno bisogno dei maschitti e che se ci si mettono è solo per amore, forse tanti finti uomini non penserebbero di valere di più, non penserebbero di essere dività in terra. Molti uomini sarebbero meno narcisi, superbi e bastardi.

Io, Amo gli uomini, sono stata cresciuta da uno di loro che, ha fatto tutto, come solo i Veri e Grandi Uomini sanno fare e proprio per questo non mi sento mai in guerra con la categoria maschile, non mi sento in competizione con loro, ne apprezzo anche i lati criptici della loro natura.
Ma quando guardo un uomo, prima di tutto, io lo guardo negli occhi, apro la mia bocca e gli chiarisco subito subito chi sono io.
Gli chiarisco che non sono disposta a tradirmi, neanche per amore,  che non lo stavo cercando ne aspettando e che prima di lui vivevo lo stesso; se gli va bene allora può restare nella mia vita, se invece non riesce a gestirlo può tornare da dove è arrivato.

Il più bel giorno contro la violeza sulle donne è quello in cui le donne decidono di valere, di avere le palle, di avere il fegato, di avere il cervello, di poter essere le artefici del loro destino, mostrando, se serve, una potenza di fuoco superiore.

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